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botta e risposta

Il senatore Berrino replica a Desirée Negri di Azione sui migranti a Ventimiglia: "Paradossale, siamo al governo da un mese"

"Il governo Meloni ha posto fermamente il problema all'Unione Europea, i risultati li avremo a breve"

Il senatore Berrino replica a Desirée Negri di Azione sui migranti a Ventimiglia: "Paradossale, siamo al governo da un mese"
Attualità Ventimiglia, 22 Novembre 2022 ore 14:22

Il senatore di Fratelli d'Italia Gianni Berrino replica alle affermazione di Desirèe Negri, esponente sanremese del partito Azione di Carlo Calenda sui migranti a Ventimiglia e la posizione del Governo Meloni

La replica di Gianni Berrino a Desirèe Negri di Azione

"Capisco che dopo la partecipazione all’assemblea Nazionale di Azione l’esponente locale, Desiree Negri voglia andare alla ribalta della politica ma addossare la colpa della situazione di Ventimiglia ad un governo insediato poco meno di un mese fa risulta paradossale - scrive Berrino - La situazione di Ventimiglia è oramai nota da anni e fortunatamente con il governo Meloni, che ha posto fermamente il problema all'Unione Europea, i risultati li avremo a breve. Pare assurdo che proprio un esponente della politica del ponente prenda le difese del governo francese anziché di tutelare gli interessi nazionali, rispetto a quello che sta accadendo al confine con la Francia. Colpisce come Azione possa vedere nel centro migranti la soluzione al problema di quelle persone che a Ventimiglia non ci arrivano per rimanerci ma, attratti dal voler passare il confine e che, per i respingimenti ti continui della Francia. rischiano la vita pur di passare la frontiera".

Il j'accuse dell'esponente di Azione

“Ho avuto modo di parlare con Carlo Calenda, segretario di Azione, e con l’on. Enrico Costa vicesegretario - aveva dichiarato Desirèe Negri di ritorno dall'assemblea del partito a Napoli -  Ho sottoposto ad entrambi  i gravi ritorni che la politica sull’immigrazione del governo Meloni ha  sulla  città di Ventimiglia. Le code alla frontiera con la Francia sono lunghissime a causa dei controlli a tappeto della gendarmeria francese . I frontalieri devono partire all’alba per arrivare  al lavoro in tempo e la situazione di migranti, bloccati in frontiera e senza un centro di accoglienza, non dà a loro dignità”

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