Imperia dimentica Alessandro Natta, La Riviera lo ricorda con una monografia

Domenica 7 gennaio solo un piccolo ricordo al cimitero di Oneglia per l'ex segretario nazionale del Pci che successe a Enrico Berlinguer

Imperia dimentica Alessandro Natta, La Riviera lo ricorda con una monografia
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Alessandro Natta, il centenario dalla nascita ricordato con un paio di invitati al cimitero di Oneglia

Il settimanale La Riviera dedica una pagina alla storia e i retroscena di Alessandro Natta per il centenario

Una cerimonia decisamente dimessa, per certi versi imbarazzante, domenica prossima, al cimitero di Oneglia, dove riposano le spoglie di Alessandro Natta, ricorderà il centenario della nascita (7 gennaio 1918) di quello che in definitiva è stato l'ultimo segretario nazionale del Partito comunista Italiano. Un  imperiese.

Alessandro Natta guidò per 4 anni (dall'84, dopo la morte di Berlinguer, all'88, quando fu costretto a lasciare colpito da un infarto) il maggior partito della sinistra italiana. Il successore Achille Occhetto fu quello che lo trasformò poi nel Pds, con la svolta democratica del 1991.

Un imperiese, un onegliese doc, protagonista assoluto della vita nazionale - indipendentemente dal credo politico di ciascuno -  verrà ricordato con un paio di interventi di parlamentari post comunisti (Ugo Sposetti e Roberto Speciale) al cimitero di Oneglia, dove si trova sepolto accanto alla moglie Adele Morelli.

Nessun evento pubblico, commemorazione o altro di istituzionale in una città peraltro governata dal centro sinistra, indipendentemente dalla grottesche vicende politiche che stanno caratterizzando gli ultimi colpi di coda del mandato elettorale.

Il settimanale La Riviera in edicola da questa mattina dedica al centenario di Natta una pagina intera con interviste e retroscena sulla vita privata e il passato politico e, ancora prima, militare di Alessandro Natta sottotenente dell'esercito durante il fascismo e poi prigioniero di guerra con i tedeschi.

Natta non fu tra i 37 superstiti del naufragio dell'Oria che fece 4200 vittime

Smentito da La Riviera un macroscopico svarione di Wikipedia che inserisce lo storico leader comunista tra i pochi superstiti del naufragio del piroscafo Oria, dove morirono 4200 soldati italiani prigionieri dei tedeschi. Su quella nave Natta - prigioniero a Rodi - era stato in effetti imbarcato, ma 4 giorni prima che affondasse.

alessandro natta
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Natta con Deng Xiaoping

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Alessandro Natta con Massimo D'Alema

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L'allora segretario Pc con il ministro degli esteri russo Grominko

 

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