L’amministrazione comunale di Imperia, guidata dal sindaco Claudio Scajola, ha presentato oggi il report sul verde pubblico del capoluogo (investimenti per circa 900mila euro).
Il report del verde e pubblico a Imperia
Un dato particolarmente significativo riguarda proprio la crescita delle alberature: nel corso del 2026 sono stati messi a dimora ben 384 nuovi alberi in diverse aree della città, tra cui Borgo Prino, Corso Allende, Via Agnesi, Via Pirinoli, Via Scarincio, l’Imperia Compiuta e i giardini di città di Rosario, portando il totale dei nuovi esemplari piantati dal 2018 a quota 944.
Questo afflusso di verde ha consentito di registrare un incremento del patrimonio arboreo censito pari all’8,7% rispetto all’anno precedente. Le essenze principali scelte per arricchire il tessuto urbano comprendono specie ornamentali e resilienti come il Cercis siliquastrum, la Melia azedarach, la Tamarix gallica, la Quercus rubra, il Pinus pinea, il Cedrus atlantica, il Cedrus dell’Himalaya e la Magnolia grandiflora.
Particolare rilievo riveste anche il nuovo Parco dell’Energia, arricchito da 100 nuove alberature, 7.494 arbusti e 1.241 piante acquatiche e ossigenanti.
Nel corso del primo semestre del 2026 sono state sottoposte a rigorosi controlli di stabilità tramite metodologia VTA (Visual Tree Assessment) 373 piante, con l’obiettivo di raggiungere quota 600 analisi entro la fine dell’anno.
Le verifiche hanno permesso di individuare e rimuovere tempestivamente 30 alberi classificati come deperenti o morti, garantendo l’incolumità pubblica.
Il rapporto tra le piante rimosse e quelle di nuova piantumazione nel 2026 si attesta a 13 alberi piantati per ogni esemplare rimosso.
A partire dal 2023, Imperia si è distinta come comune custode della macchia mediterranea, introducendo l’obbligo di mettere a dimora un albero per ogni bambino nato o adottato nel territorio comunale, oltre alla possibilità per i cittadini di adottare o donare un albero. A ciò si aggiunge, per il 2026, l’obbligo di redigere un apposito progetto del verde in occasione di interventi di nuova costruzione o di demolizione e ricostruzione, in vista anche della prossima celebrazione della Festa dell’Albero il 21 novembre.
I progetti futuri
Guardando al futuro, il settore del verde urbano ha programmato interventi ancora più ambiziosi, inseriti nel Piano Triennale dei Lavori Pubblici e nel DUP, con un progetto di “depaving” già approvato in Giunta per un valore di 1.800.000 euro. Tale pratica prevede la rimozione di asfalto, cemento e superfici impermeabili non necessarie in numerose vie cittadine – tra cui Via Acquarone, Via Schiva, Viale Matteotti, Via Garessio e Argine Sinistro – per restituire spazio prezioso al terreno naturale, alle piante e all’acqua.
«L’obiettivo di questa trasformazione urbana – soiegano dall’amministrazione – è duplice: mitigare le isole di calore e potenziare la capacità drenante del suolo contro i forti acquazzoni, migliorando al contempo il benessere sociale, la biodiversità e la qualità dell’aria. Le stime preliminari sui benefici ambientali a completamento del progetto indicano una produzione complessiva di ossigeno stimata in 7.615 kg all’anno e un assorbimento di anidride carbonica pari a 9.265 kg all’anno».