La "svendita"

La storica libreria Garibaldi verso il cambio di testimone

Aperta nel 1948 da Aurelio Billone, è rimasta l'ultima "indipendente" della Città dei Fiori. I titolari in cerca di meritato riposo

La storica libreria Garibaldi verso il cambio di testimone

La storica libreria Garibaldi, nel cuore della Città dei Fiori, nell’omonimo corso, si appresta, quantomeno, a cambiare gestione.

 

La storica libreria Garibaldi verso il cambio di testimone

Sulle vetrine dell’esercizio, aperto nel 1948 da  Aurelio Billone e della moglie, sono comparsi i cartelli che annunciano la svendita totale di alcuni dei volumi in vendita , con la scritta “leggere non è mai stato così scontato”. Pare che sia intenzione dei titolari dell’esercizio, Claudio e Paola, prendersi una meritata pausa prima della pensione. In teoria, la libreria continuerà ad esistere, ma in una nuova veste. Sono gli stessi titolari ad auspicare che l’esercizio resti un presidio di cultura nel centro della Città dei Fiori.

 

La libreria, la più antica e l’ultima “indipendente” in città (non di proprietà di un grande gruppo editoriale) è nota per le sue collaborazioni, nel corso degli anni, con il Club Tenco e con i Martedì Letterari del Casinò di Sanremo. Sempre nella stessa, centrale, via, all’inizio dell’anno, perso un altro presidio con la chiusura dell’edicola di Fabio Ormea, volto noto della sinistra sanremese. Anche se la crisi dell’editoria è innegabile, anche in questo caso i motivi dietro alla sofferta decisione sono del tutto personali.