Il Gimlet è uno di quei cocktail che dimostrano quanto possa essere difficile raggiungere la semplicità. Gin e lime cordial: due soli elementi, un equilibrio netto e nessun ingrediente dietro al quale nascondersi. Fresco, essenziale e diretto, quasi tagliente.
La sua storia è legata alle lunghe rotte della navigazione britannica. Per proteggere gli equipaggi dalla carenza di vitamina C, a bordo delle navi venivano distribuite razioni di succo di agrumi. Il problema era riuscire a conservarlo durante le traversate. Nell’Ottocento, Lauchlin Rose sviluppò un sistema per preservare il succo di lime con lo zucchero, dando origine al celebre Rose’s Lime Cordial. Quando quel cordial incontrò il gin degli ufficiali nacque, almeno secondo la tradizione, il Gimlet. Anche il nome conserva un piccolo mistero: per alcuni deriverebbe da Sir Thomas Gimlette, medico della Royal Navy; per altri dal gimlet, il piccolo attrezzo utilizzato per forare le botti.
Due storie diverse, accomunate dallo stesso mondo fatto di navi, viaggi e lunghe distanze. Con il tempo il Gimlet ha lasciato il mare ed è diventato uno dei grandi classici della miscelazione. La sua forza è rimasta la stessa: il carattere botanico del gin incontra la freschezza dell’agrume, mentre lo zucchero lega tutto e rende il sorso preciso, pulito e sorprendentemente profondo.
Dietro al mio bancone, quella vecchia rotta britannica cambia direzione e arriva nel Mediterraneo, trasformandosi nel Bergamot Gimlet. Il gin rimane al centro del drink, mentre il tradizionale lime cordial viene scomposto nei suoi elementi: lime fresco e una piccola quantità di sciroppo di zucchero. A questi si aggiunge Italicus, che porta il profumo floreale e leggermente amaricante del bergamotto calabrese, regalando al cocktail una nuova profondità aromatica senza nascondere il distillato.
In fondo, un cocktail nato in mare non potrebbe trovare approdo più naturale della Liguria, terra di porti, marinai e navigatori, da sempre protesa verso rotte lontane. Anche la nostra costa conosce bene il fascino degli agrumi profumati e leggermente amari, dal chinotto di Savona ai limoni della Riviera. Il bergamotto arriva dalla Calabria, ma nel bicchiere incontra la stessa luce e lo stesso vento del Mediterraneo.
Il risultato è un Gimlet fresco, elegante e aromatico. Il lime mantiene la tensione agrumata del classico; subito dopo emergono il profumo del bergamotto, le botaniche del gin e un finale delicatamente amaricante che invita a tornare al bicchiere. Perché i grandi classici non smettono mai di viaggiare.
A volte basta lasciare una vecchia rotta britannica, seguire il profumo degli agrumi e trovare un nuovo approdo sulle coste della Liguria. E magari farvi venire voglia di tornare qui, la prossima settimana, per scoprire il prossimo racconto da bere.
(Riccardo Semeria, professionista sanremese con esperienza internazionale, ha vinto per il secondo anno consecutivo il titolo Aibes di miglior barman della Liguria)
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