Le considerazioni

L’attacco di Ventimiglia Progressista: “Il Karaoke evento che rimarrà nella storia della nostra città? Il sindaco non ha il senso delle proporzioni”

"Caro sindaco parliamo di denaro pubblico, territorio, sicurezza, controlli e responsabilità"

L’attacco di Ventimiglia Progressista: “Il Karaoke evento che rimarrà nella storia della nostra città? Il sindaco non ha il senso delle proporzioni”

“Caro sindaco parliamo di denaro pubblico, territorio, sicurezza, controlli e responsabilità”

“Il Karaoke evento che rimarrà nella storia della nostra città? Il sindaco non ha il senso delle proporzioni”

“Il sindaco di Ventimiglia ci informa che il Super Karaoke del 3, 4 e 5 settembre sarà “un evento straordinario che rimarrà nella storia della nostra città”.
Annibale, i Romani, la Cattedrale, la frontiera, la Resistenza e poi lui: il Super Karaoke  – inizia così la presa di posizione di Ventimiglia Progressista dopo le dichiarazioni di Flavio Di Muro –  Ora, nessuno ce l’ha col karaoke: cantate, ballate, riempite il Resentello, magari divertitevi pure.
Un sindaco, tuttavia, dovrebbe possedere quella cosetta un po’ démodé che si chiama senso delle proporzioni.
Ci spieghiamo meglio: mentre a Ventimiglia si prepara l’evento destinato alla storia, ai Balzi Rossi la Storia vera del nostro territorio la mandiamo a ramengo.
Alla Spiaggetta delle Uova, uno dei luoghi più belli e fragili della costa, basta guardarsi intorno: pedane tra le rocce, passerelle, scale, impianti, strutture e attrezzature, fuoco sulle pietre bianche”

“Fin dove arriva la concessione? Quelle opere e quelle condotte sono tutte autorizzate? Ci sono stati ampliamenti, modifiche?
Ora, fare impresa è un diritto, ma pensare che il paesaggio debba adattarsi al business non lo è affatto.
Poi facciamo qualche metro e incontriamo l’altra meraviglia: la nuova Porta d’Italia.
Nome solenne, con quale risultato? Una strada che curva, si divide, si restringe, incontra un’isola, cambia traiettoria, incrocia un attraversamento e riparte.
L’hanno chiamata Porta d’Italia. Noi, più modestamente, Gimkana d’Italia.
Peccato che non sia un gioco: lì passano auto, moto, furgoni, camioncini. È più sicura di prima? Chi lo ha verificato? L’opera è stata collaudata? Qual è la sistemazione definitiva? Soprattutto, tra cartelli, coni, transenne e sistemazioni ancora provvisorie: è finita oppure dobbiamo aspettare la prossima era geologica?
E poi l’ampliamento oltremisura, autorizzato dal Comune, dell’attività commerciale del noto imprenditore che tanto stride con l’ambiente circostante.
Ecco, sindaco. Vuole davvero parlare di qualcosa che rimarrà nella Storia di Ventimiglia?”

“Parliamo di come lascerete i Balzi Rossi.
Parliamo di come avete trasformato l’ingresso più importante della città. Parliamo di denaro pubblico, territorio, sicurezza, controlli e responsabilità.
Quella è politica, quella è amministrazione.
Il karaoke è un evento e può essere anche bellissimo per chi ama questo genere di spettacolo, ma se un sindaco sente il bisogno di elevarlo a pagina della Storia cittadina, mentre l’integrità del nostro territorio viene ogni giorno compromessa, abbiamo un problema enorme, che è la concezione dell’amministrazione.
E tutto questo, senza accennare all’altro grave attacco al territorio: le dighe soffolte nella baia di Latte di cui parleremo nei prossimi giorni.
Governare significa lasciare una città migliore di come l’hai trovata.
Il 5 settembre finirà il Super Karaoke. Si spegneranno le luci, si smonterà il palco e tutti a casa. I Balzi Rossi resteranno.
La Porta d’Italia resterà. E resteranno soprattutto le scelte di chi oggi governa Ventimiglia. Quelle sì che finiranno nella storia.”