Quella celebrata domenica 18 gennaio 2026 nella parrocchia della Villetta è stata una messa davvero speciale. In occasione della festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, ad accogliere il parroco don Goffredo e il diacono Riccardo non c’erano solo i fedeli, ma una vera e propria comunità di creature: uccellini, galli, cani, gatti e persino una capra con due caprette nane, accompagnati dai rispettivi proprietari. In totale erano presenti poco meno di 50 animali, pronti a ricevere la benedizione e il tradizionale pane benedetto.
Suoni della natura in chiesa
Durante i canti liturgici si mescolavano le voci del coro con il cinguettio degli uccelli, il tintinnio dei campanellini delle caprette e, qua e là, il miagolio dei gatti. Ma il momento più sorprendente è stato quello della consacrazione: in quel frangente, in chiesa è calato un silenzio assoluto, come se anche gli animali partecipassero consapevolmente alla preghiera. Un istante che ha emozionato profondamente i presenti.
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Il rito del pane benedetto
Al termine della celebrazione, don Goffredo ha benedetto il pane di Sant’Antonio Abate secondo la tradizione. Il diacono Riccardo lo ha poi distribuito ai partecipanti insieme a un’immaginetta votiva. Alla messa hanno preso parte anche i volontari dell’ENPA, in rappresentanza degli animali ospiti del loro centro di Sanremo.
Una tradizione che cresce
La benedizione degli animali alla Villetta è ormai diventata un appuntamento molto sentito, non solo per la comunità parrocchiale ma per tutta Sanremo e dintorni. Ogni anno attira fedeli, famiglie, bambini, pellegrini e amanti degli animali, superando i confini della parrocchia di campagna e trasformandosi in un momento condiviso di fede e comunità.
Il senso della festa
Il successo di questa ricorrenza sta nella sua semplicità e nel suo significato profondo: ricordare il dovere di custodire il creato, rispettare ogni forma di vita e prendersene cura. Un messaggio attuale e potente, veicolato attraverso gesti antichi e simbolici.
Un grazie va a tutti coloro che hanno organizzato e partecipato a questa liturgia, rendendola indimenticabile con la loro presenza – e con quella dei loro amici a quattro zampe.