lavorava al recupero di un castello

Morto per le lesioni riportate in un incidente in cantiere l’architetto e designer imperiese Marco Ferreri

Una sua opera, lo sgabello Is conservato al MoMa di New York in esposizione permanente. Suo il logo del Festival di Mantova

Morto per le lesioni riportate in un incidente in cantiere l’architetto e designer imperiese Marco Ferreri

Il mondo dell’arte, dell’architettura e del design internazionale piange la morte di Marco Ferreri, nato a Imperia  nel 1958, e morto lo scorso 19 agosto a 68 anni, a causa delle gravi lesioni riportate a seguito di un incidente nel cantiere che stava seguendo nel Castello di Faraneto, nell’appennino piacentino.  Il decesso dopo una lunga degenza.

Addio a Marco Ferreri, suo lo sgabello Is conservato al MoMa di New York

Marco Ferreri, laureato in Architettura al Politecnico di Milano nel 1981,  all’ombra della Madonnina aveva costruito gran parte della sua carriera e della sua fama di designer, prima come allievo poi come collaboratore di Bruno Munari, Marco Zanuso e Angelo Mangiarotti. Suo il celebre logo di Festivaletteratura e, soprattutto, il suo iconico sgabello Is conservato al MoMA di New York tra le opere permanenti.  Nel 2020 aveva ricevuto il Compasso d’Oro alla carriera.

“C’è un’immagine di Marco Ferreri che milioni di persone conoscono senza necessariamente conoscere il nome di chi l’ha disegnata – scrive di lui Bianca Castelbarco Albani sul Giornale dell’arte –  È la testa blu di Virgilio di Festivaletteratura, ricavata da una lunetta di Palazzo Te e trasformata nel 1997 nel segno grafico della manifestazione mantovana. Un volto antico ridotto a icona contemporanea, immediatamente riconoscibile. Dentro quella soluzione apparentemente elementare c’era già molto del suo modo di intendere il progetto: osservare ciò che esiste, isolarne un elemento e attribuirgli una nuova funzione”.

Marco Ferreri stava lavorando al recupero del maniero piacentino, quando si è verificato l’incidente nel quale ha riportato lesioni poi rivelatesi fatali.

Nel 2010 la Triennale di Milano gli dedicò la mostra monografica progettarepensieri. Dieci anni dopo l’Oscar del design italiano: il Compasso d’Oro alla carriera.