Riforma Nordio

Nasce il comitato per il NO al referendum sulla riforma della Giustizia

Comitato: "L’obiettivo è, attaccando l’indipendenza e l’autonomia della magistratura, di indebolire il controllo di legalità sulle scelte di chi ha il potere politico ed economico"

Nasce il comitato per il NO al referendum sulla riforma della Giustizia

Ieri sera presso la sede dell’ANPI a Imperia si è costituito il “Comitato provinciale di Imperia della società civile per il NO al referendum costituzionale sui temi della giustizia”.

Nasce il comitato per il NO al referendum sulla riforma della Giustizia

Lo slogan del Comitato, che ricalca quello nazionale, è “Vota NO per difendere Giustizia, Costituzione, Democrazia”. Il Comitato provinciale “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale” raggruppa diverse associazioni e realtà della società civile che hanno l’obiettivo di organizzare, coordinare e supportare tutte le iniziative a sostegno del No al referendum.

In merito alla riforma Nordio, su La Riviera in edicola oggi, c’è un’approfondita intervista al Sostituto Procuratore Matteo Gobbi.

 

Per il Comitato la riforma voluta dal ministro Nordio, oggetto del referendum, “non interviene sui problemi veri della giustizia che sono quelli di avere più personale e mezzi per avere processi più veloci, di avere maggiori garanzie di giustizia per le persone imputate e per quelle offese, del bisogno di avere più sicurezza per le persone e certezza della pena e non interviene sull’emergenza carceri. L’unico vero intento è quello di stravolgere la Costituzione nata dalla lotta Antifascista, in un progetto che prevede anche l’autonomia differenziata e il presidenzialismo, e di piegare la magistratura al controllo del potere politico. Si fa così venir meno, per la prima volta nella storia repubblicana, uno dei cardini, degli architravi su cui poggia l’ordinamento costituzionale italiano, minando l’equilibrio tra i poteri stessi dello Stato. L’obiettivo è, attaccando l’indipendenza e l’autonomia della magistratura, di indebolire il controllo di legalità sulle scelte di chi ha il potere politico ed economico”.

Il Comitato “si prefigge di informare la cittadinanza sui contenuti referendari e rendere maggiormente consapevoli cittadine e cittadini sui temi del referendum invitandoli a votare no”. Fanno ad oggi parte del Comitato CGIL, ANPI, ARCI, SPES, Libera, Apertamente Imperia, AUSER, Federconsumatori, SUNIA, Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento Cinque Stelle, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Socialismo XXI. Il Comitato è aperto a tutte quelle altre associazioni e a quelle cittadine e a quei cittadini che ritengono di volersi impegnare a difesa della Giustizia, della Costituzione e della Democrazia.