Ha compiuto 90 anni e vive completamente solo, in una casa sopra Agaggio, con le sue ultime pecore. La sua storia sarà il soggetto di un video di un altro appassionato di montagna che ha scelto Verdeggia per vivere i suoi momenti di riposo e spesso produce filmati molto apprezzati: il videomaker Davide Avena.
Pastore 90enne e le sue pecore protagonisti di un documentario a Molini di Triora
L’ultimo suo lavoro è appunto sul pastore “Giuvanin”, Giovanni Lanteri, che ha festeggiato i suoi 90 anni al pascolo.
«Lo conoscevo da tempo – racconta Avena – ma volevo individuare meglio questo personaggio. “Giuvanin” vive come si viveva cento anni fa. Ad esempio non ha la televisione. Ha invece la corrente elettrica grazie a un pannello. Ha iniziato fare il pastore quando aveva 14 anni. E non ha più smesso. Dunque pastore da sempre».
Il pastore è una persona simpatica e spiritosa, sempre con la battuta pronta.
«Si esprime – spiega Avena – in un buon italiano e soprattutto con lucidità. Si è sempre dedicato alla pecora brigasca. Un tipo di pecora particolarmente adatto al nostro territorio. Quando era più giovane, è arrivato ad avere duecento».
“Giuvanin” non si è sposato e non ha figli. Ha invece nipoti. Un tempo vendeva lana e formaggi. E dei soldi guadagnati non si sa cosa abbia fatto viste le sue modestissime esigenze e la quasi totale mancanza di spese.
«Volevo raccontare – rivela il videomaker – un pezzo della mia amata Valle Argentina. “Giuvanin” ne rappresenta l’essenza e le radici più antiche. La sua vita è parte della montagna e viceversa».
Per realizzare l’ultimo video, l’anziano pastore è stato seguito, a intervalli, per un anno intero.
«Vista da lontano – nota Davide Avena – la sua è una esistenza romantica ma i giorni in cui piove o fa freddo si è ancora più soli. Un’esistenza dura. In pochi possono però affermare di non essere scesi a compromessi col mondo come lui. E’ vissuto più libero di tutti noi che ci ritroviamo alle prese con i condizionamenti della società».
In passato Giuvanin aveva dei cani. Ora non più. E’ solo del tutto ma ha la fortuna di godere di una salute di ferro.
Il documentario, dal titolo, “Lo chiamavano Giuvanin”, sarà proposto il 6 agosto alle 21 al Centro culturale di Triora. Avena è impegnato sia in Italia che in Francia. Con cortometraggi, video promozionali, servizi giornalistici, eventi eccetera.
«Mi hanno dato una mano – dice ancora – i titolari de “La Fontana dell’Olmo”, Matteo Oliva e Silvia Bregliano. Per le riprese mi hanno aiutato Simone Caridi di Sanremo e Claudio Cecchi di Riva Ligure. E anche Roberto Amoretti di Civezza. In questo momento sto scegliendo le musiche composte da Luca Schiappacasse di Santo Stefano».
“Giuvanin”, Giovanni Lanteri, rappresenta uno splendido esempio di come vivere lontanto dalla città e dai suoi ritmi frenetici, costituisca un rimedio efficace all’invecchiamento e preservi maggiormente dalla malattie.
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