La possibile ricollocazione della stazione ferroviaria di Bordighera divide e apre il confronto sul futuro della città. Dopo l’incontro a Roma tra la sindaca Marzia Baldassarre e la presidente di Rete ferroviaria italiana, Paola Firmi, per discutere dell’ipotesi di arretramento della linea ferroviaria verso monte, arriva la presa di posizione di Pier Luca Vercellin, cittadino bordigotto che ha lanciato una petizione per chiedere di mantenere la stazione nella sua attuale sede.
Petizione contro lo spostamento della stazione
Al centro dell’iniziativa c’è la difesa di uno scalo che, secondo il promotore, non rappresenta soltanto un punto di transito, ma un elemento fondamentale per la vita quotidiana della comunità, per il turismo e per l’economia locale.
«La stazione ferroviaria di Bordighera non è solo un punto di transito: rappresenta il cuore pulsante della città, un simbolo di connessione e accessibilità che ha servito generazioni di residenti e visitatori», scrive Vercellin nel testo della petizione.
Tra le principali preoccupazioni espresse dal promotore ci sono le conseguenze che un eventuale trasferimento potrebbe avere sull’accessibilità dei servizi ferroviari. La posizione centrale dello scalo consente infatti di raggiungerlo a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici. Un suo spostamento, sostiene Vercellin, rischierebbe di creare maggiori difficoltà soprattutto per gli anziani e per le persone con mobilità ridotta.
La petizione, che ad oggi ha già raccolto 85 firme, solleva inoltre interrogativi sull’impatto ambientale dell’intervento e sui costi di un progetto che, secondo il promotore, potrebbero essere destinati al miglioramento delle infrastrutture già esistenti.
L’appello è rivolto alle istituzioni locali e regionali, al presidente della Regione Liguria, al Comune di Bordighera, ai vertici di Rfi e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’obiettivo è chiedere che le decisioni sul futuro della ferrovia siano accompagnate da un confronto con la cittadinanza e che vengano valutate soluzioni sostenibili nel lungo periodo.
«È cruciale lavorare insieme per trovare soluzioni che rispettino la volontà della comunità», è l’appello contenuto nell’iniziativa, che invita a firmare tutti coloro che vogliono preservare l’attuale accessibilità della stazione e l’identità della città.
La raccolta firme si inserisce così nel dibattito aperto sull’ipotesi di arretramento della ferrovia verso monte, una prospettiva di lungo periodo che l’amministrazione comunale ha recentemente rilanciato nel confronto con Rfi, guardando anche alla possibile riqualificazione delle aree ferroviarie e alla creazione di nuovi spazi urbani.