Il 4 e 5 febbraio scorsi gli agenti della Polizia Penitenziaria della casa circondariale di Sanremo, in valle Armea, hanno incontrato gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dei plessi di Roverino e Ventimiglia Alta dell’Istituto comprensivo Cavour di Ventimiglia, diretto dalla dirigente Dott.ssa Antonella Costanza.
Legalità e prevenzione
Al centro degli incontri i temi della cultura della legalità, della prevenzione del bullismo e del cyberbullismo e della collaborazione tra le istituzioni, affrontati con l’obiettivo di accrescere nei ragazzi la consapevolezza giuridica ed etica necessaria per un comportamento responsabile nella società.
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Il contributo della Polizia Penitenziaria
Gli incontri sono stati promossi dal funzionario giuridico-pedagogico Dott.ssa Martina Monteleone, dal vice ispettore Davide Cioffo, dall’assistente capo coordinatore Francesco Grimaldi e dagli agenti della Polizia Penitenziaria di Sanremo Serena Di Grezia, Giuseppe Ienna, Raffaele Di Pietro e Nicola Bavio. Attraverso racconti di esperienze personali, slide, dati e statistiche, gli operatori hanno illustrato ai ragazzi l’importanza della consapevolezza e del rispetto delle regole.
I temi affrontati
Numerosi gli argomenti trattati, tutti di forte attualità, a partire dalla violenza di genere, con il femminicidio descritto come la punta dell’iceberg di una realtà in cui persistono ancora antichi pregiudizi. Spazio anche al tema del bullismo e del cyberbullismo, affrontato con un linguaggio semplice e diretto, illustrando le normative vigenti e i rischi legati a un uso poco consapevole della rete.
La partecipazione degli studenti
Al termine di ogni intervento, gli alunni hanno partecipato attivamente al confronto, ponendo domande e condividendo le proprie esperienze in un clima costruttivo e partecipato.
Educazione civica e ricadute formative
Gli incontri rientrano nel più ampio programma di attività legate ai percorsi trasversali di Educazione civica promossi dall’Istituto comprensivo Cavour di Ventimiglia e, come sottolineato dalla scuola, potranno avere positive ricadute didattiche e civili sugli studenti.