Il "battesimo" nella Città dei Fiori

Presentata a Sanremo la prima opera in assoluto dedicata a Peppe Vessicchio

Un teatro comunale a Cardito per ispirare, nell'esempio del maestro, i giovani delle difficili periferie campane

Presentata a Sanremo la prima opera in assoluto dedicata a Peppe Vessicchio

È nata a Cardito, a due km dal Parco Verde di Caivano e ad altrettanti dal Rione Salicelle di Afragola, la prima opera, il primo presidio culturale intitolato a Peppe Vessicchio celebre direttore d’orchestra recentemente scomparso: il nuovo Teatro Comunale “Peppe Vessicchio”, realizzato grazie a un finanziamento di 4 milioni di euro della Città Metropolitana di Napoli.

 

Sanremo 2026 “battezza” il teatro comunale dedicato a Peppe Vessicchio. Un faro nelle periferie difficili

La presentazione è avvenuta questa mattina a Sanremo, a Casa Vessicchio, il nuovo spazio aperto alla creatività, alla formazione e alle arti dedicato al grande Maestro nella città dei fiori in occasione del Festival della canzone. Lo sforzo è quello di ispirare i giovani delle periferie difficili nell’esempio del maestro, napoletano d’origine, che ha sempre mantenuto uno stretto legame con la sua meravigliosa e dolorosa terra d’origine.  Ora prenderà il via la programmazione, rivolta soprattutto ai giovani delle scuole: si andrà dai corsi di teatro sperimentale e teatroterapia fino a lezioni legate alle professioni dei teatranti: regia, sceneggiatura, illuminotecnica, danza, musica e quant’altro.

«Sarà un punto di riferimento in sinergia con parrocchie, associazioni e scuole. Non sarà una cattedrale nel deserto, ma un centro polivalente aperto, dotato di tecnologie all’avanguardia, aree verdi e spazi inclusivi per i disabili – ha affermato il Vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli e Sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo, ospite a Sanremo – E la programmazione che stiamo mettendo in campo va proprio nella direzione che ci siamo prefissati: fare del Teatro, anche grazie al grande esempio del Maestro Vessicchio, uno strumento per combattere attivamente il disagio giovanile, offrendo ai ragazzi orizzonti futuri più solidi»

 

«Papà è sempre stato un ragazzo di Pianura, un uomo del popolo»

Commosso il ricordo della figlia, Alessia Vessicchio: «Mio padre è sempre stato profondamente napoletano e fiero delle sue origini. Si è sentito sempre il ragazzo di Pianura, un ragazzo del popolo, che grazie alla cultura e alla musica ha avuto la sua opportunità ed è diventato il grande Maestro che tutti abbiamo amato. La cultura è l’unica opportunità nella vita, ma purtroppo non a tutti è dato averne. Il Teatro sarà proprio questo: cultura e opportunità in un territorio in cui c’è molto bisogno di spazi in grado di creare un’alternativa per i giovani, e non solo. È un onore vedere intitolato a lui il Teatro di Cardito: inclusione e aggregazione sono valori che mio padre ha sempre sostenuto».

E poi, riferendosi anche all’omaggio andato in onda nella serata di ieri durante il Festival, ha commentato: «C’è omaggio e omaggio. Una cosa è una breve clip, già vista, e un’altra cosa è consegnare a imperitura memoria il nome di Peppe Vessicchio intitolandogli un Teatro, tra l’altro affidandogli una missione in un territorio molto delicato».

«La scelta di realizzare il Teatro Vessicchio – ha sottolineato in un videomessaggio il Sindaco metropolitano, Gaetano Manfredi, Presidente nazionale ANCI, a Napoli per la presenza del Presidente Mattarella – è stata come piantare un seme di cultura, di legalità, di bellezza in un’area di grande disagio sociale, che registra la quasi totale mancanza di strutture ma in cui c’è grande voglia di riscatto. Il mio grazie ad Alessia e a tutta la famiglia Vessicchio per aver accolto con entusiasmo la nostra proposta di perpetuare il ricordo di un artista di straordinario valore professionale e umano, che ha saputo unire le generazioni e lasciare un segno indelebile nel nostro patrimonio culturale»

«Il Maestro Vessicchio ci ha diretto a Sanremo 2012 con la canzone ‘Sei tu’: ho un ricordo straordinario di lui, professionista straordinario di grande umanità. Caro Peppe, ‘Sei tu’ quello che ci ha insegnato la strada» il ricordo di Piero Cassano, co-fondatore dei Matia Bazar, due volte vincitore del Festival di Sanremo, che ha partecipato alla conferenza con la giovane cantautrice Cecilia Larosa.