il nuovo attacco - tutte le firme

Quaranta donne di Sanremo e provincia firmano documento contro il Vescovo Suetta: “Per chi suona la campana?”

"Come se l’aborto fosse una colpa pubblica e non un dolore privato e una decisione lacerante, spesso obbligata da situazioni di difficoltà"

Quaranta donne di Sanremo e provincia firmano documento contro il Vescovo Suetta: “Per chi suona la campana?”

Un lungo documento di critica contro l’iniziativa del Vescovo di Ventimiglia Sanremo Antonio Suetta, che nei giorni scorsi ha inaugurato la “Campana dei bimbi non nati” contro la pratica dell’aborto, è stato sottoscritto da quaranta donne di Sanremo e Provincia. E’ una dura presa di posizione contro quello che viene definito “l’ennesimo attacco contro le donne”.

PER CHI SUONA LA CAMPANA?

Questo è un documento firmato da 40 donne del sanremese e del Ponente, tutte impegnate nell’associazionismo sociale e culturale, espressioni di realtà diverse, come risposta all’iniziativa del Vescovo Suetta. Prima firmataria l’ex assessore di Sanremo Daniela Cassini: “Leggetelo tutto!”
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Ci saremmo aspettate dalla Curia sanremese dei rintocchi quotidiani per ricordare i tanti bambini e bambine VITTIME INNOCENTI MARTIRI della violenza delle guerre del mondo, di tutte le guerre del mondo, a partire dalle oltre 20 mila morti di Gaza, considerato anche che il 2024 è stato uno dei peggiori anni per i bambini che vivono in aree di conflitto, ben 473 milioni: di questi ben 47,2 milioni sono sfollati, oltre 52 milioni non frequentano scuole, i più sono malnutriti o denutriti, non sono vaccinati, hanno case distrutte, subiscono conseguenze sulla salute mentale, sono violentati e violentate, vivono in povertà assoluta, bambini e bambine a cui è stata rubata l’infanzia.
E invece no, i rintocchi quotidiani sono per ricordare i bambini non nati.
L’ennesimo attacco alle donne, con la vecchia strategia della colpevolizzazione, della disinformazione, dello stigma sociale.
Come se l’aborto fosse una colpa pubblica e non un dolore privato e una decisione lacerante, spesso obbligata da situazioni di difficoltà, nella piena consapevolezza e autodeterminazione delle donne.
E qui sta l’intervento di uno Stato laico che legifera a salvaguardia della tutela della salute delle cittadine, lo Stato italiano lo ha fatto con la legge 194 del 1978 e un referendum popolare lo ha confermato immediatamente dopo.
Da quegli anni (quando le donne morivano per gli aborti clandestini), gli interventi sono diminuiti dal picco del 1982 con oltre 234.000 IVG (che hanno fatto uscire allo scoperto il drammatico fenomeno) a circa 63.000 l’anno di oggi con una riduzione di oltre il 70% nel lungo periodo.
La legge giustamente rende l’aborto legale e più sicuro, con la legalizzazione gli aborti non sono aumentati, anzi! E non ha neppure inciso sulla natalità, come taluni in mala fede sostengono. Le analisi di confronto lo confermano, diminuendo entrambi i dati (IVG e natalità).
Rimane ancora la piaga dell’aborto clandestino soprattutto per le donne straniere, su cui urge intervenire.
L’Italia ha un tasso di abortività tra i più bassi d’Europa, frutto anche di politiche di informazione e prevenzione, su cui c’è il timore che oggi si possa arretrare con il taglio ai servizi socio-sanitari. Oltre la legge, gli aborti potrebbero essere ancor più contenuti con un’attività dei consultori pubblici sempre più incisiva e vicina alla gente, con fondi, mezzi e personale adeguati.
Questi sono i diritti imprescindibili, l’autodeterminazione e la salute, su questi non ci deve essere arretramento, confusione o ambiguità e questi interventi inopinati della Chiesa locale aprono discussioni inutili e fuorvianti.
E’ su questo diritto alla autodeterminazione per tutte le donne, alla loro informazione, all’assistenza psicologica e fisica, all’educazione alla sessualità consapevole, alla loro sicurezza, senza ipocrisia o falsità, come sui veri diritti dei bambini e delle bambine ad una infanzia sana, che tutte le coscienze (religiose e non) si dovrebbero concentrare per il benessere della collettività tutta in condizioni di pieno rispetto!
Daniela Cassini, Manuela Ormea, Maria Zucchi, Daniela Lantrua, Paola Lanteri, Tanya Guglielmi, Pia Orsini, Daniela Lorenzi, Marina Marin, Laura Mingione, Tiziana Embriaco, Loredana De Flaviis, Bruna Conio, Esther Gatti, Irene Nepita, Sara Marchini, Serena Cava, Costanza Rutolo, Silvana Oronzo, Laura Serra, Marina Di Mattei, Manuela Roggero, Caterina D’Angelo, Daniela Mercante, Daniela Martini, Nadia Costacurta, Monica Di Rocco, Anita Modolo, Maria Cuccaro, Mariarosa Manzo, Maria Luisa Spataro, Stella Castellazzi, Loredana Ormea, Ersilia Ferrante, Silvana Ricci, Paola Maccario, Angela Rossi, Maria Spinosi, Anna Maria Jeraci-Bio, Nicoletta Carassale, Maria Pia Viale.
Subito dopo la pubblicazione altre donne, soprattutto del mondo della sinistra, hanno voluto condividere pubblicamente il documento, dall’ex sindacalista Costanza Florimonte alla presidente Anpi Amelia Narciso,  all’ex sindco di Ceriana Bruna Rebaudo a giovani attiviste dei movimenti locali hanno aggiunto virtualmente la loro firma.

L’annuncio del Vescovo Suetta

Questo il documento pubblicato nei giorni scorsi sul sito della Diocesi con cui il Vescovo Suetta annuncia l’inaugurazione della Campana dei bimbi non nati

Villa Giovanna d’Arco, Sanremo – 28 dicembre 2025

Oggi ci ritroviamo in un momento di profondo significato spirituale e umano per la nostra comunità diocesana: l’inaugurazione della Campana dei Bimbi non Nati, collocata nella torretta della Villa Giovanna d’Arco a Sanremo.

Questa campana è stata fusa in occasione dei “40 Giorni per la Vita” 2021/2022 della Diocesi di Ventimiglia–San Remo, come segno visibile e duraturo di preghiera, memoria e affidamento. Essa nasce dal desiderio di dare voce a chi non ha potuto avere voce, di custodire nel cuore della Chiesa il ricordo dei bambini non nati a causa dell’aborto.

È stata benedetta durante la Veglia di Preghiera per la Giornata della Vita il 5 febbraio 2022 nella Basilica Concattedrale di San Siro in Sanremo.

A partire da oggi, oltre al suono delle ore durante il corso della giornata, la campana suonerà ogni sera, alle ore 20.00, diventando un richiamo quotidiano alla coscienza, alla preghiera e alla misericordia. Il suo suono sarà un invito al silenzio, alla riflessione, alla compassione e alla speranza.

La data scelta per questa inaugurazione non è casuale: il 28 dicembre celebriamo la Festa dei Santi Innocenti Martiri, bambini uccisi a causa della violenza e della paura del potere, e per questo riconosciuti dalla Chiesa come primi martiri di Cristo. In questo giorno, la memoria dei Santi Innocenti si intreccia con quella dei bimbi non nati del nostro tempo, accomunati da una vita spezzata prima di poter essere vissuta.

Questa inaugurazione avviene inoltre nel giorno di chiusura diocesana dell’Anno Giubilare, rendendo il gesto ancora più carico di significato: il Giubileo è tempo di grazia, di riconciliazione e di misericordia. La campana diventa così un segno che affida al cuore misericordioso di Dio ogni vita ferita, ogni dolore nascosto, ogni storia segnata dalla sofferenza.

La Campana dei Bimbi non Nati non parla solo del passato, ma interroga il presente e apre al futuro. Ci ricorda che ogni vita è un dono, che ogni essere umano ha una dignità infinita e che la risposta cristiana alle ferite del mondo passa sempre attraverso l’amore, l’accoglienza e la verità.

Affidiamo dunque al Signore, per intercessione dei Santi Innocenti Martiri e di Maria, Madre della Vita, tutti i bambini non nati, le loro famiglie, e l’intera nostra comunità diocesana, perché sappia essere sempre testimone di vita, di speranza e di misericordia.


QUESTO IL TESTO DELLE SCRITTE SULLA CAMPANA:

DIOCESI DI VENTIMIGLIA – SAN REMO
QUARANTA GIORNI PER LA VITA * 28 DICEMBRE 2021 – 6 FEBBRAIO 2022 *
A TUTTI I BAMBINI NON NATI

+ ANTONIO SUETTA, VESCOVO