Ranzo Is Wine, il modello di comunità che cresce: presentate le nuove etichette 2025

L’Amministrazione Cacciò e la DMO celebrano i risultati del progetto alla presenza di Piana, Scajola, Foscolo e dei sindaci del comprensorio

Ranzo Is Wine, il modello di comunità che cresce: presentate le nuove etichette 2025

Si apre un nuovo anno all’insegna dell’identità e della crescita consolidata per Ranzo, la “Porta dell’Alta Valle Arroscia”. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giancarlo Cacciò ha presentato ufficialmente le nuove etichette della vendemmia 2025 delle dieci cantine locali, alla presenza del vicepresidente Alessandro Piana, dell’assessore Marco Scajola, della consigliera Sara Foscolo e dei sindaci del comprensorio.

Il percorso della DMO “Ranzo Is Wine”

L’evento ha rappresentato il punto di arrivo di un percorso avviato due anni fa con la nascita della DMO (Destination Management Organization) “Ranzo Is Wine”, progetto ideato da Franco Laureri. Un’iniziativa che oggi registra un bilancio estremamente positivo, frutto di un lavoro condiviso tra amministrazione, operatori economici e cittadini, uniti da un forte spirito di comunità.

Tradizioni e sviluppo economico

La valorizzazione delle tradizioni vitivinicole e olivicole, insieme a un’offerta gastronomica e ristorativa di qualità, ha contribuito a rafforzare il tessuto sociale ed economico del borgo. Un modello capace di generare nuove imprese e creare valore, trasformando l’identità locale in un vero volano di sviluppo.

Cultura, natura ed esperienze

La rinnovata energia del territorio ha permesso di trasformare le valenze storico-artistiche in esperienze attrattive. Il patrimonio della chiesa di San Pantaleo e la figura di Guido da Ranzo si sono integrati con il potenziamento della rete sentieristica e la riscoperta della cucina tipica, trovando ampia partecipazione in iniziative come il “Golf Team Building”, le “Notti di Vino” e la “Camminata tra gli Ulivi”.

Un modello di resilienza per l’entroterra

Le attività legate al vino e la cura di tradizioni secolari, come il Presepe Vivente, hanno reso Ranzo un esempio concreto di resilienza. La “Città del Vino” ha inoltre rafforzato il proprio posizionamento nel settore olivicolo con il rientro nell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e la partecipazione a vetrine di prestigio come Olioliva, dimostrando come l’autenticità possa contrastare lo spopolamento dell’entroterra.

Eccellenza gastronomica e riconoscimenti

Un ruolo centrale è svolto anche dalla qualità dell’offerta ristorativa, che può contare su agriturismi, trattorie e ristoranti d’eccellenza, con una prestigiosa segnalazione nella Guida Michelin a conferma del livello raggiunto.

Le parole del sindaco Cacciò

“Le nuove etichette sono il simbolo di un patto territoriale che guarda lontano. Il nostro obiettivo è integrare l’enogastronomia in percorsi esperienziali d’avanguardia, capaci di trasformare il vino da eccellenza agricola a vero motore del turismo locale”, ha dichiarato il sindaco Giancarlo Cacciò.

Il sostegno della Regione

Anche il vicepresidente Alessandro Piana si è complimentato con l’amministrazione comunale e con la DMO “Ranzo Is Wine”: “Quello intrapreso dall’amministrazione di Ranzo è l’unico vero percorso per il rilancio e la valorizzazione dei nostri prodotti enogastronomici, recentemente entrati nel patrimonio UNESCO. Lo dimostrano le azioni concrete, portate avanti con investimenti del PSR mirati al potenziamento delle infrastrutture agricole”.

Uno sguardo al futuro

Sulla stessa linea gli amministratori comunali, che concludono: “Con questo slancio ci confermiamo una realtà capace di guardare al domani con ottimismo. Il nostro impegno è fondare lo sviluppo del territorio sulla qualità, sull’accoglienza e sulla tutela del paesaggio agricolo, cuore dell’economia locale ed eredità da trasmettere alle future generazioni”.