Regione: contributi fino all’80% per l’efficientamento energetico degli enti locali

Disponibile la seconda finestra del PR FESR 2021-2027: 11,7 milioni di euro per Comuni, Province e altri enti pubblici, domande aperte fino al 25 marzo

Regione: contributi fino all’80% per l’efficientamento energetico degli enti locali

Riparte oggi, 18 marzo, la misura regionale che sostiene gli investimenti in efficientamento energetico degli enti locali. La seconda finestra dell’azione 2.2.1 del PR FESR 2021-2027 dispone di una dotazione economica di circa 11,7 milioni di euro. Possono accedervi: i Comuni liguri con meno di 40 mila residenti, la Città Metropolitana di Genova, le Province, le agenzie regionali, gli Enti Parco, le Camere di Commercio e le Autorità di Sistema Portuale. L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 70% delle spese (su progetti da almeno 300 mila euro). Importi elevati all’80% (per investimenti di almeno 100 mila euro) in caso di Comuni sotto i 2 mila abitanti o rientranti nella Strategia Nazionale Aree Interne.

“Una nuova opportunità per ridurre le emissioni, contenere i costi in bolletta e migliorare la produzione energetica – affermano l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana e l’assessore regionale all’Energia Paolo Ripamonti -. Con la prima finestra di febbraio abbiamo già registrato la richiesta di 25 realtà pubbliche, pronte a investire sul territorio ligure più di 10 milioni di euro. Confidiamo che, con questo nuovo avviso, altre amministrazioni possano sfruttare i contributi regionali per riqualificare energeticamente immobili pubblici o ad uso pubblico”.

Tra le spese ammissibili rientrano: la coibentazione dell’involucro edilizio, la sostituzione dei serramenti, la realizzazione di pareti ventilate o giardini verticali, la rimozione e lo smaltimento di amianto, le opere per l’ottenimento di apporti termici gratuiti, l’acquisto di sistemi schermanti per il sole, la ristrutturazione dell’impianto termico, l’installazione di impianti solari termici o di altro impianto rinnovabile (solo per autoconsumo, nel limite del 20%), l’adozione di sistemi e dispositivi per il controllo automatizzato e la telegestione dell’edificio, la diagnosi energetica e l’attestato di prestazione energetica (APE) a ultimazione dei lavori effettuati.

Le domande sono presentabili, accedendo al Sistema “Bandi On Line” di Filse, fino al 25 marzo. Sono ammissibili anche le spese di interventi avviati a partire dal 25 maggio 2023, purché non conclusi.