Assemblea, nella sede della Provincia di Imperia, per fare il punto sulla situazione del viadotto Uveghi (SS28), attualmente sottoposto a ordinanze che limitano la viabilità in seguito a verifiche dell’Anas sullo stato di salute del ponte.
Riunione su viadotto Uveghi. ecco le decisioni dell’assemblea
Erano presenti i 19 sindaci dei comuni coinvolti, i vertici delle forze dell’ordine, la Prefettura, il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola e il direttore compartimentale di ANAS Nicola Dinnella. Le verifiche, in corso dallo scorso novembre, hanno portato al divieto di transito di mezzi pesanti sopra le 7,5 tonnellate. Per gli altri mezzi, il traffico scorre a senso unico alternato, al centro della carreggiata. La questione da risolvere nasce dall’alternativa, la strada provinciale 95, Cesio-Pieve di Teco, utilizzata (insieme alla statale che conduce ad Albenga) come alternativa dai grandi camion, con evidenti rischi per la sicurezza, essendo ammalorato anche il tracciato di competenza della Provincia e non “attrezzato” per ospitare mezzi di grandi dimensioni.
I punti principali individuati per mitigare la situazione sono due: in deroga alla normativa vigente, vista l’urgenza, Anas potrebbe valutare eventuali interventi manutentivi sulla strada utilizzata come alternativa per facilitare il transito dei mezzi pesanti e alleggerire la pressione sul traffico nei comuni coinvolti. In secondo luogo, l’accesso al tracciato sarà vietato ai mezzi pesanti (sopra le 7,5 tonnellate), salvo a quelli autorizzati. Questo provvedimento dovrebbe anche limitare il traffico sulla statale 28, utilizzata da molti per risparmiare sul pedaggio autostradale. Le forze dell’ordine, coordinate dalla Prefettura, vigileranno sul rispetto delle disposizioni.
Maggiore chiarezza sull’esito delle verifiche Anas si avrà già nelle prossime settimane, come ha specificato durante l’incontro il direttore Dinnella. In particolare si avranno indicazioni più precise sui tempi di realizzazione, i costi e l’entità dei lavori necessari a ripristinare la normale circolazione, in sicurezza, sul viadotto.

«Soddisfatto per gli impegni precisi assunti. Però questo problema non riguarda solo noi, ma tutto il tessuto»
«Sono soddisfatto dal fatto che ci sia stata estrema chiarezza e che si siano presi degli impegni molto specifici – così il sindaco di Cesio, Fabio Natta, comune su cui sussiste gran parte della provinciale “invasa” dai mezzi pesanti – . Sono preoccupato, però, come tutti, perché la situazione di questo ponte non è delle migliori e lascia intendere che ci saranno dei lavori che dureranno non poco. Sono preoccupato che sulla SP 95 ci possa essere un traffico pesante importante che compromettete la sicurezza, che è il tema principale di cui stiamo discutendo. Ringrazio il presidente per avere istituito un tavole largo che coinvolge tutti i sindaci e tutte le istituzioni coinvolte. Questo problema non riguarda solo noi, ma tutti gli operatori economici e turistici del territorio».
«La riunione è stata utile ed è andata bene ufficializzate situazioni che avevamo intuito, ma ora abbiamo un’idea più precisa che lo sarà ancora di più – lo ha detto Enrico Pira, sindaco di Pieve di Teco- . Quando si opera per qualcosa di meritorio si creano dei disagi, cercheremo con approccio logico e sereno di fare interventi che mitigano le situazioni. L’economia della nostra valle è fragile, si basa su poche aziende che hanno necessità di mezzi pesanti. Un conto è gestire il passaggio di qualche decina al giorno, un altro un traffico più ampio che può andare ad aggravare una situazione che è compromessa già di per sé».
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