Rompe il silenzio dopo 7 mesi l’ex assessore di Ventimiglia Serena Calcopietro

"Mi sono fermata per mettere ordine. A chi mi è rimasto accanto: grazie. A chi arriva adesso: piacere, sono Serena"

Rompe il silenzio dopo 7 mesi l’ex assessore di Ventimiglia Serena Calcopietro

Dopo la bufera mediatica (e politica) che l’aveva costretta alle dimissioni, il 30 marzo scorso, Serena Calcopietro, ex assessore al Turismo e Manifestazioni in quota Fratelli d’Italia, si chiuse in un silenzio totale. Nessuna uscita pubblica, nessun post o commento social, nessuna condivisione. Fino a questa mattina.

Le dimissioni per le frasi contro elettori e magistrati

La 33enne esperta di comunicazione tradita proprio dalla materia che era abituata a trattare con abilità: aveva definito “retrogradi idioti spaventati” gli elettori che avevano votato No al referendum sulla riforma della giustizia, aggiungendo “meritiamo una giuistizia di m… e magistrati di sinistra corrotti” in un post sui sui canali social.

La sinistra e non solo contestarono duramente quelle frasi inopportune invocandone le dimissioni. Serena Calcopietro – su richiesta del Sindaco Flavio Di Muro – fece un passo indietro e da allora è calato il silenzio. Questa mattina sui suoi profili sociale è composta questo messaggio e con una foto di Serena Calcopietro, elegante e sorridente.

Da marzo, qui, silenzio.

Per una nata per comunicare – a volte anche troppo – è stata la scelta più difficile. E la più lucida.
Ho lavorato in contesti in cui ogni parola veniva letta, pesata, interpretata. Dove anche una foto o una pausa di troppo potevano raccontare qualcosa di te che non avevi scelto di dire.
Ho conosciuto il momento in cui il racconto di te non è più del tutto nelle tue mani. E ho imparato quanto può pesare la distanza tra chi sei e come vieni percepito.
La comunicazione è sempre stata il mio lavoro.
Quell’esperienza le ha dato un’altra profondità: oggi so cosa si prova dall’altra parte. E so cosa serve per non arrivarci.
Così mi sono fermata. Non per mollare, ma per mettere ordine.
E oggi torno con tutto ciò che quel silenzio mi ha lasciato.
Il mio lavoro è far coincidere chi sei con il modo in cui vieni percepito. Prima che serva rimediare. Prima che qualcun altro racconti la tua storia al posto tuo.
A chi mi è rimasto accanto dietro le quinte, anche quando non c’era niente da vedere: grazie. Questo post è anche vostro.
A chi arriva adesso: piacere, sono Serena.