Sanremo accelera verso la settimana più attesa dell’anno. A dieci giorni dall’inaugurazione del Festival di Sanremo 2026, il centro si presenta come un grande cantiere in fermento e l’atmosfera, tra curiosi e residenti, inizia già a tingersi di musica e attesa.
Gli allestimenti della manifestazione entrano nella fase decisiva. Alle spalle del Teatro Ariston, che ospiterà la gara dal 24 al 28 febbraio, è comparsa la scritta dedicata all’edizione 2026: un elemento scenografico che segna simbolicamente l’avvicinamento all’evento e accompagna la trasformazione del cuore cittadino.
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L’Eni Carpet prende forma in via Matteotti
Davanti all’Ariston, in via Matteotti, prosegue la realizzazione dell’Eni Carpet, la passerella destinata ad accogliere artisti e protagonisti del Festival. Le operazioni di montaggio vanno avanti senza sosta e la struttura, concepita come installazione tecnologica integrata con l’impianto scenico del teatro, si prepara a diventare uno dei punti più osservati e fotografati della settimana.
Non sarà soltanto un red carpet: lo spazio è pensato come luogo di incontro con il pubblico e farà da cornice alla tradizionale sfilata dei cantanti, prevista per lunedì 23 febbraio, alla vigilia della prima serata televisiva.
La presenza di Eni come main partner, insieme a Enilive e Plenitude, rafforza il valore simbolico e mediatico dell’installazione, ormai elemento stabile del panorama sanremese.
Sanremo si trasforma in un palcoscenico diffuso
Parallelamente, tutta la città si prepara a vivere il Festival oltre i confini del teatro. In Piazza Colombo è atteso il Suzuki Stage con la musica dal vivo, mentre porto e Palafiori ospitano strutture e iniziative legate ai partner dell’evento.
Transenne, impalcature e mezzi operativi ridisegnano gli spazi urbani giorno dopo giorno. È una trasformazione progressiva che accompagna il conto alla rovescia verso la 76ª edizione, tra organizzazione logistica e prime suggestioni di spettacolo.