veleni imperiesi

Scajola si accoda al procuratore Alberto Lari nella querela a un quotidiano

L'intervento del Sindaco in consiglio comunale: "Falsità la circostanza che io e Lari siamo amici per un favore che avrebbe coinvolto il ministro Nordio"

Scajola si accoda al procuratore Alberto Lari nella querela a un quotidiano

Dopo la notizia della querela presentata dal procuratore Alberto Lari, anche il sindaco di Imperia Claudio Scajola, durante il suo intervento in apertura del consiglio comunale di Imperia ha annunciato l’intenzione di procedere a una querela per diffamazione nei confronti del quotidiano La Stampa e dell’autore di un articolo secondo cui – in sostanza – Lari e Scajola sarebbero amici in virtù di presunti favori ricevuti da parte del ministro della giustizia Carlo Nordio.

La frase criptica alla base delle querele di Lari e Scajola

La vicenda – e quindi l’articolo dei colleghi della Stampa – prende le mosse dagli appunti con cui l’ex dirigente provinciale Michele Russo (indagato con Scajola e Riccardo De Micheli nell’incheista sul biodigestore) nell’aprile di due anni fa si era volontariamente recato  in Procura per essere interrogato dallo stesso Lari. Riquadrata da Russo – in quegli appunti  sequestrati dai magistrati a Russo – la frase, per la verità assai criptica: “Lari amico Scajola, per favore avuto da Nordio per lui (…) attenzione, io firmo ma Lari mi sputtana”.

Questo accostamento a Scajola pare abbia mandato su tutte le furie il procuratore Lari che ha quindi deciso di procedere a querela il giorno stesso della pubblicazione. Peraltro – e la cosa appare davvero singolare – è notorio che tra Lari e Scajola il rapporto sia da anni di forte contrapposizione, tanto che il sindaco e presidente della provincia si è più volte lamentato di essere un “indagato seriale”.

L’intervento del sindaco Scajola e l’annuncio di querela

Le parole di Scajola hanno il sapore dell’avvertimento a tutti i giornali e a chi a suo dire alimenta “un clima avvelenato dall’odio personale” ha detto il sindaco questo pomeriggio: “Parlo non per difendere me stesso, non ne ho bisogno e l’ho già fatto nelle sedi opportune e lo rifarò quando e se sarà necessario, certo della mia correttezza”. Scajola parla di: “verità contro la delazione, la cultura del sospetto e la distorsione di fatti e parole, ciò che è stato offerto all’opinione pubblica fino ad oggi è un’ombra della verità: frammenti di atti giudiziari scelti con cura e presentati senza il contraddittorio”.

Dopo aver sottolineato di aver grande rispetto per la stampa libera “presidio della democrazia dalla quale non sono mai fuggito” Scajola ha aggiunto che “la stessa libertà di stampa non può diventare licenza di deformare la verità”. Sul “presunto sistema che avrei costruito per condizionale le scelte dei dirigenti e che non potrebbero agire senza il mio via libera, di cui si parla” il primo cittadino spiega che non si tratta di “ingerenza opaca come è stata definita, bensì una supervisione necessaria, doverosa e legittima e rivendico questa funzione con orgoglio”. E ancora: “Chi è che ha paura che il sindaco legga le determine dei dirigenti e perché dovrebbe avere paura? Chi controlla dovrebbe essere guardato con sospetto. Chi ha delineato questo fantomatico sistema di pressione sui dirigenti (l’ex dirigente Michele Russo, ndr) è lo stesso soggetto che ha redatto un documento apparso su un organo di stampa secondo il quale il procuratore capo di Imperia sarebbe mio amico in virtù di un fantomatico favore che avrebbe coinvolto il ministro della Giustizia Nordio. E’ un’accusa falsa, totalmente falsa. Non a caso il procuratore Lari ha querelato il giornale per diffamazione aggravata, querela nei confronti del giornale e del giornalista. Sono qua perché anch’io farò altrettanto, lo annuncio in questa sede perché il silenzio di fronte a queste false accuse sarebbe complicità”.

La solidarietà di Libera al procuratore Alberto Lari

A seguito della pubblicazione dell’articolo Libera Liguria e Libera Imperia avevano diffuso una nota di solidarietà per il procuratore Alberto Lari.

«In riferimento alle illazioni uscite oggi su alcuni giornali, come Libera Liguria e Libera Imperia – si legge in una nota di Andrea Macario, referente Libera Liguria, e Maura Orengo, referente Libera Imperia – esprimiamo il nostro pieno sostegno e solidarietà al lavoro svolto in questi anni dal procuratore Alberto Lari ad Imperia. La sua autonomia ed indipendenza è dimostrata dalle numerose inchieste condotte e da una postura istituzionale improntata all’ascolto e all’apertura nei confronti della cittadinanza».