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Sentieri senza confini: il Golfo dianese è pronto per la sua nuova stagione

l Golfo dianese è pronto a cambiare passo. Non soltanto attraverso le spiagge e il turismo balneare, ma anche lungo i crinali, tra mulattiere, boschi e percorsi panoramici.

Sentieri senza confini: il Golfo dianese è pronto per la sua nuova stagione
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Diano Marina – I sette Comuni riuniti a Diano Marina verso l’approvazione definitiva della rete escursionistica. L’obiettivo è inserire ufficialmente l’entroterra nel turismo del comprensorio
Il Golfo dianese è pronto a cambiare passo. Non soltanto attraverso le spiagge e il turismo balneare, ma anche lungo i crinali, tra mulattiere, boschi e percorsi panoramici. È questa la direzione indicata dai sette Comuni del comprensorio, impegnati a dare una forma ufficiale e condivisa alla rete sentieristica locale.
Il progetto è entrato nella fase conclusiva. Se ne è parlato ieri, mercoledì 21 ottobre, durante l’incontro che ha riunito le amministrazioni dianesi nella sede del Comune di Diano Marina. Al centro della riunione c’è stato il percorso avviato con il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2024, accordo che ha messo attorno allo stesso tavolo i Comuni con l’obiettivo di valorizzare in modo coordinato il patrimonio escursionistico e le attività all’aria aperta.
Da allora è stata realizzata una ricognizione dettagliata dei tracciati outdoor presenti nel territorio. Uno studio specializzato ha censito percorsi, collegamenti e caratteristiche della rete, fornendo la base tecnica necessaria per arrivare a un sistema unitario. Il prossimo passaggio sarà ora affidato a sette distinte delibere di giunta, una per ciascun Comune, chiamate a riconoscere formalmente la rete dei sentieri del Golfo dianese.
Non si tratta soltanto di un adempimento amministrativo. L’ufficializzazione consentirà infatti di superare la frammentazione legata ai confini comunali e di presentare l’entroterra come un’unica destinazione. Per escursionisti, cicloturisti e appassionati di sport outdoor, il Golfo potrà così proporre un’offerta più leggibile, organizzata e facilmente promuovibile. Il cronoprogramma prevede di completare l’iter entro la fine del 2026. Con il bilancio del 2027 dovrebbe quindi diventare possibile programmare i primi interventi concreti di pulizia, ripristino e manutenzione sui tracciati, a partire da quelli individuati come prioritari. Una rete efficiente, sicura e adeguatamente segnalata rappresenta infatti la condizione indispensabile per trasformare il patrimonio sentieristico in una vera infrastruttura turistica.
Accanto alla parte operativa, il comprensorio sta lavorando anche alla comunicazione. Nelle prossime settimane sarà presentato il progetto di manutenzione e promozione della rete sentieristica, destinato a collocare i percorsi dianesi all’interno di una proposta turistica più ampia e non limitata ai mesi estivi. La scommessa è chiara: rendere il Golfo dianese attrattivo durante tutto l’anno, intercettando una domanda crescente di esperienze sostenibili, attività nella natura e soggiorni lontani dai periodi di maggiore affluenza. Il mare resterà un importante richiamo della Riviera, ma l’entroterra può diventare il motore di una nuova economia turistica, capace di distribuire presenze e opportunità anche fuori stagione.
Con la rete unificata, il Golfo dianese prova dunque a presentarsi come un territorio da attraversare in ogni periodo dell’anno. Un progetto che parte dai sentieri, ma guarda a una nuova identità turistica condivisa.