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Settore costruzioni motore della ripresa post Covid

Il report di Confartigianato Liguria. Traino a tutta la filiera il super bonus "Prorogarlo almeno fino al 2023 è necessario".

Settore costruzioni motore della ripresa post Covid
Attualità 03 Luglio 2021 ore 09:56

Crescono gli investimenti nelle costruzioni, in crescita del 5% in Italia
nel primo trimestre 2021. Rappresentano il 63% di tutti gli investimenti
totali nel Paese in questo primo trimestre. L'andamento si consolida
positivamente anche nel più lungo periodo: in Italia gli investimenti
nelle costruzioni nel primo trimestre 2021 sono dell’8,6% superiori al
livello pre Covid del quarto trimestre 2019.

 

Costruzioni volano per l'Italia dopo la pandemia

Una dinamica, emersa dalla recente analisi dell'Ufficio studi Confartigianato su dati Banca d'Italia, Istat, Eurostat e Unioncamere, che inquadra la filiera delle costruzioni (che comprende, oltre alle realtà edili, anche i segmenti del manifatturiero e dei servizi) come uno dei principali motori della ripresa post pandemia.

 

La situazione in Liguria e in Italia

Una filiera che in Liguria occupa 22.325 micro imprese artigiane, ben il 54,4% delle oltre 41 mila  attive nel cosiddetto “sistema casa”. In Italia la filiera costruzioni  conta più di 542 mila microimprese artigiane, il 43,9% di quelle totali  del settore: sono 1,234 milioni (circa 830 nelle costruzioni, 315 mila nei  servizi e poco più di 86.500 nel manifatturiero).

 

Il traino del super bonus

Il robusto trend positivo della filiera è certamente sostenuto anche dagli
interventi legati al superbonus. Dal monitoraggio effettuato dalla Corte
dei conti su dati Enea si rileva che al 31 marzo 2021 l’ammontare ammesso
a detrazione dei progetti per il superbonus si attesta, nei primi tre
mesi, intorno a 1,1 miliardi di euro, mentre la cifra ammessa a detrazione
dei lavori realizzati è pari a 756 milioni, in aumento di 623 milioni
rispetto ai 133 milioni rilevati a fine 2020. Nell’ambito degli incentivi
fiscali, gli interventi del superbonus si sommano ai 25.279 milioni di
investimenti incentivati per recupero edilizio nel 2019 e ai 3.483 milioni
per riqualificazione energetica.

Il traino del superbonus si inserisce nello stimolo di più lungo periodo sul settore delle costruzioni determinato dagli  interventi del Piano  nazionale di ripresa e resilienza: in chiave settoriale, il 41% della crescita del valore aggiunto indotto da tutti gli interventi del Pnrr si concentra nella filiera dell’edilizia.

 

"Semplificazione e sburocratizzazione necessarie"

«Digitalizzazione, transizione green, infrastrutture e mobilità sostenibile, inclusione e coesione territoriale: le costruzioni intercettano quasi tutte le missioni del Pnrr, confermandosi così un settore centrale per la ripresa del Paese – osserva Vito Mangano, presidente di Confartigianato Costruzioni - Anaepa Liguria –  Semplificazione e sburocratizzazione sono però indispensabili, ora più che mai, per sfruttare al meglio le opportunità e le potenzialità del Piano: per far sì che il 2021 sia effettivamente un anno di svolta per il settore edile, occorrono decisioni tempestive per riuscire a spendere le risorse disponibili e accelerare sulla messa in sicurezza del territorio, la
riqualificazione dei nostri edifici, la rigenerazione urbana delle città
in chiave green. In questo contesto si inserisce anche l'opportunità del
superbonus, una misura decisiva per recuperare e valorizzare il nostro
patrimonio edilizio, ma che necessita di una semplificazione e di una proroga, almeno fino al 2023: due requisiti indispensabili per garantirne
la piena efficacia».

 

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