Vincenzo ha contribuito raccogliendo e consegnando vestiti per neonati affrontando un percorso di circa venti chilometri su strade quasi inesistenti per raggiungere questo luogo remoto, privo di elettricità, acqua corrente e delle più elementari necessità.
Spedizione umanitaria dell’astrologo Laganà nel reparto maternità della giungla in Congo
Da Bordighera alla Repubblica democratica del Congo per una spedizione umanitaria a favore dei neonati. E’ l’esperienza di Vincenzo Laganà, astrologo umanistico, partito con Renata Babini Premoli, fondatrice e anima della Fondazione Uriele e al professore Don Dario Bamuene Solo, da oltre vent’anni referente locale della Fondazione e Rettore dell’Università di Boma (in Congo).
“Da una ventina d’anni – afferma Laganà – con il prezioso sostegno economico della sua famiglia, Renata porta avanti un’opera straordinaria di solidarietà in questo Paese”.
Tra i principali risultati raggiunti la realizzazione e il mantenimento operativo di un ospedale funzionante da oltre 18 anni; la costruzione di numerose scuole in diverse zone del Congo; il sostegno a una parte dell’Università di Boma, la creazione di un secondo ospedale e l’allestimento di corsi di formazione professionale, tra cui sartoria per giovani ragazze (serviranno macchine da cucire) e falegnameria per giovani ragazzi, con decine di postazioni operative.
“Lo scopo principale di questo mio viaggio è stato quello di raggiungere una zona estremamente isolata della giungla congolese, dove sorge un complesso cattolico che comprende un reparto di maternità e un servizio di medicina generale. La struttura versa purtroppo in condizioni molto fatiscenti”.
Vincenzo ha contribuito raccogliendo e consegnando vestiti per neonati affrontando un percorso di circa venti chilometri su strade quasi inesistenti per raggiungere questo luogo remoto, privo di elettricità, acqua corrente e delle più elementari necessità. Di fronte alle precarie condizioni igienico-sanitarie della struttura, sta nascendo il progetto di sostenerne una ristrutturazione dignitosa, in grado di garantire maggiore sicurezza, igiene e possibilità di cura alle mamme e alle popolazioni della giungla che vive in quel sito.
“Mi sono reso disponibile a impegnarmi per divulgare e raccogliere eventuali aiuti economici destinati alla Fondazione Uriele, affinché questo intervento possa diventare realtà, spero davvero con l’aiuto di tutti. Questo viaggio, che mi è stato affidato e che sto vivendo intensamente, mi sta segnando profondamente e per sempre”.
Conclude: “Un’esperienza, dunque, che conferma quanto sia urgente e prezioso continuare a sostenere chi opera con coraggio e costanza in contesti di estrema difficoltà. Chi desidera avere maggiori informazioni sulla Fondazione Uriele o contribuire ai progetti (in particolare alla ristrutturazione del reparto maternità nella giungla) può contattare direttamente Laganà o visitare il sito ufficiale della Fondazione: https://fondazioneuriele.ch“.
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