Ogni anno il comune di Sanremo, a ridosso del Festival, deve combattere contro le realtà che si appropriano illecitamente del nome della città e dei brand correlati. Ma quello che è accaduto recentemente è clamoroso: secondo le prime verifiche di Palazzo Bellevue, ci sarebbe addirittura un concorso canoro farlocco tra le iniziative promosse impropriamente.
Spunta il concorso farlocco per il Festival di Sanremo
Lo ha annunciato l’assessore alle Manifestazioni Alessandro Sindoni (nella foto in copertina), oggi a margine della conferenza stampa di presentazione del Villaggio del Festival, uno degli eventi collaterali della 76ª kermesse. Il caso è scoppiato questa mattina, pare, quando una donna che dovrebbe essere di nazionalità ceca si sarebbe presentata a Palazzo Bellevue brandendo una locandina, pubblicizzante un concorso canoro, brandizzata Festival di Sanremo. Inutile precisare che questo contest non figuri da nessuna parte.
«Per tutelare gli eventi collaterali e il Festival stesso, stiamo scoprendo che ci sono degli approfittatori che non dovrebbero esserci – così l’assessore – . Non è tanto per lo sfruttamento del marchio, quanto per le truffe che vengono imbastite ai danni degli artisti e dei giovani ragazzi che pensano si possa arrivare in qualche modo a Sanremo se non addirittura sul palco dell’Ariston. Concorsi che neanche esistono o che comunque non dovrebbero esistere. Quest’anno al riguardo c’è più attenzione, perché abbiamo un po’ più di tempo».
Il comune valuta le vie legali
«Dobbiamo prima approfondire, poi valuteremo l’ipotesi di adire alle vie legali – spiega – . Possiamo affermare che il concorso, quantomeno, non sarà fatto. Da qui a dire c il caso di questa mattinai si configuri come una truffa ci passa ancora del tempo. Altri casi invece lo sono a tutti gli effetti, sul territorio estero però. C’è tutto il tempo per procedere, abbiamo conferito il mandato ai nostri uffici legali per adempiere a tutte le verifiche necessarie, anche tramite il consolato nei paesi stranieri. Almeno su Sanremo, però, ci muoviamo immediatamente».
Il caso degli spaghetti
Ironico l’intervento del sindaco Alessandro Mager che in conferenza stampa ha ribadito l’impegno del Comune a combattere le iniziative improprie che sfruttano il nome della Città dei Fiori e il suo brand. Secondo quanto ha raccontato il primo cittadino, la città non compare solo in improbabili concorsi canori, all’estero e in Italia: ma anche…in tavola. Mager ha spiegato che in Nuova Zelanda esiste un brand di spaghetti che si chiama proprio “Sanremo” e gode di ampia diffusione commerciale sul mercato asiatico.