Dal secondo semestre del 2024, l’Amministrazione ha intensificato l’attività di verifica delle posizioni tributarie e di recupero dell’evasione relativa agli anni pregressi, procedendo anche alla collaborazione con uno studio legale per il recupero dei crediti comunali
Taglio del 28% della Tari a Isolabona
Isolabona riduce ancora la TARI e restituisce ai cittadini, sotto forma di minori tasse, i risultati di una gestione più efficiente del servizio, del miglioramento della raccolta differenziata e di una più incisiva attività di recupero dei tributi non versati.
Per il 2026 l’Amministrazione comunale annuncia infatti una significativa riduzione della tassa sui rifiuti: il taglio raggiungerà il 28% per le utenze domestiche e l’8% per quelle non domestiche.
Un risultato particolarmente importante per una comunità di circa 700 abitanti e che si aggiunge a quello già conseguito nel 2025, quando la riduzione aveva consentito un risparmio superiore al 10%.
I numeri raccontano soprattutto il cambio di passo avviato dalla nuova Amministrazione a partire dal secondo semestre del 2024.
Al momento dell’insediamento, la raccolta differenziata si attestava infatti al di sotto del 40%. Un dato dal quale l’Amministrazione è partita per avviare una profonda riorganizzazione del settore, intervenendo sulla gestione del servizio, sui controlli e sulla sensibilizzazione della cittadinanza.
Un percorso che ha prodotto risultati concreti grazie anche alla collaborazione dei cittadini e al lavoro seguito in prima persona dal Vicesindaco Roberto Cavassa, titolare della delega ai rifiuti, che ha coordinato l’azione dell’Amministrazione in questo settore e il progressivo miglioramento della raccolta differenziata.
«Quando ci siamo insediati, nella seconda metà del 2024, siamo partiti da una raccolta differenziata inferiore al 40%», sottolinea il Sindaco Andrea Lombardi. «Abbiamo preferito non soffermarci su ciò che era stato fatto o non fatto prima di noi, ma lavorare per cambiare le cose. Oggi sono i numeri a parlare. Un ringraziamento particolare va al Vicesindaco Roberto Cavassa, che ha seguito con grande impegno e continuità la delega ai rifiuti, e naturalmente ai cittadini che hanno risposto positivamente al nuovo corso».
Il miglioramento della gestione dei rifiuti rappresenta però soltanto una parte del risultato.
Parallelamente, a partire dal secondo semestre del 2024, l’Amministrazione ha intensificato l’attività di verifica delle posizioni tributarie e di recupero dell’evasione relativa agli anni pregressi, procedendo anche alla collaborazione con uno studio legale per il recupero dei crediti comunali.
Un’azione che riguarda la TARI, i tributi connessi all’occupazione del suolo pubblico e le altre entrate dovute al Comune e che l’Amministrazione considera una questione prima di tutto di equità nei confronti della grande maggioranza dei cittadini che ha sempre rispettato le regole.
«In passato, soprattutto durante la campagna elettorale, abbiamo sentito più volte gridare “al lupo, al lupo”», osserva il Sindaco. «Il tempo, però, ha la virtù di mettere molte cose nella giusta prospettiva. Quando si amministrano davvero i conti di un Comune, si scopre anche che non sempre chi è più pronto a impartire lezioni agli altri è altrettanto puntuale nell’assolvere i propri doveri verso la comunità».
Lombardi prosegue: «Noi non siamo interessati a fare processi sulla pubblica piazza né a stilare liste di buoni e cattivi. Ci interessa un principio molto più semplice: le regole devono valere per tutti. Per la TARI, per il suolo pubblico e per qualsiasi altro tributo comunale. E devono valere a maggior ragione per chi, ieri o oggi, pretende di giudicare l’operato dell’Amministrazione».
Da qui la scelta di rafforzare il recupero dei crediti pregressi, nell’interesse soprattutto di chi ha sempre pagato regolarmente.
«C’è chi le tasse comunali le paga puntualmente, magari facendo sacrifici, e c’è chi negli anni ha ritenuto di poterle dimenticare», aggiunge il Sindaco. «Noi abbiamo deciso di ricordarle. Non per accanimento, ma perché ogni euro che qualcuno non versa finisce inevitabilmente per essere sostenuto da qualcun altro. E quel qualcun altro, troppo spesso, è il cittadino corretto».
Il principio seguito dall’Amministrazione è quindi quello del “pagare tutti per pagare meno”: ampliare la platea di chi contribuisce correttamente, recuperare quanto dovuto e utilizzare i risultati ottenuti per alleggerire, quando possibile, il peso fiscale sull’intera comunità.
Una linea di fermezza che non viene però confusa con le situazioni di reale difficoltà economica.
Il Comune ricorda infatti che i cittadini che incontrino concrete difficoltà nel pagamento dei tributi possono rivolgersi agli uffici comunali, che restano disponibili a esaminare le singole situazioni e a individuare, nei limiti previsti dalla normativa, le possibili soluzioni.
«Una cosa è trovarsi in difficoltà, un’altra è pensare che possano essere sempre gli altri a pagare», conclude Lombardi. «A chi ha bisogno dobbiamo tendere una mano; nei confronti di chi semplicemente non rispetta le regole abbiamo invece il dovere di tutelare tutti gli altri cittadini».
Il risultato della TARI 2026 diventa così la fotografia di un percorso iniziato nella seconda metà del 2024: da una raccolta differenziata inferiore al 40% a una gestione più efficiente del servizio; da un’attività di recupero dei tributi da rafforzare a controlli più sistematici; fino alla possibilità di trasformare questi risultati in un beneficio economico concreto per famiglie e attività.
Per l’Amministrazione comunale di Isolabona il principio resta semplice: chi rispetta le regole non deve pagare anche per chi le regole le dimentica.
E i risultati del 2026 dimostrano che “pagare tutti per pagare meno” può essere molto più di uno slogan.