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Diano Marina

Taglio del nastro per Aromatica 2022

"Traino per Diano Marina e tutto il comprensorio"

Taglio del nastro per Aromatica 2022
Attualità Golfo Dianese, 06 Maggio 2022 ore 14:24

È stata ufficialmente inaugurata oggi, a Diano Marina, alla presenza delle autorità locali e di Regione Liguria, l'edizione 2022 di Aromatica, la manifestazione del Golfo Dianese dedicata alla cucina e alle erbe locali, una vetrina per le eccellenze di tutto il ponente ligure.

 

Aromatica 2022, taglio del nastro

Aromatica torna, con entusiasmo del sindaco Cristiano Za Garibaldi alla sua collocazione originaria e nel periodo primaverile. "Aromatica - ha detto - farà da traino a Diano Marina e a tutto il comprensorio. Quest'anno - spiega - gli organizzatori sono stati più attenti alla qualità dei prodotti e degli espositori, anche con scenografie di Design". Super ospite della manifestazione Ernst Knam, il Re del cioccolato.

 

 

 

Il Vice Presidente della Regione Liguria, Alessandro PianaGrazie a tutti voi e complimenti al Sindaco Za Garibaldi e all'Amministrazione di Diano Marina che ha sempre creduto molto in questa manifestazione anche incrementando quelle che sono le risorse economiche. Ci tenevo a fare una menzione ai nostri produttori, veri e propri professionisti per quanto riguarda le aromatiche che sono cresciuti fortemente in questi ultimi anni come produzione, passando dai 60 milioni vasi di tre anni fa ai 102 milioni di vasi del 2021. Una crescita esponenziale che la dice lunga sull'eccellenza del nostro prodotto che tramanda i sapori e i saperi della nostra Riviera, che sicuramente viene scelta dai turisti per le bellezze architettoniche, per il nostro mare, per le nostre Alpi e Appennini ma viene scelta anche per la nostra cucina, una cucina delicata e particolare, che le erbe aromatiche contribuiscono a rendere tale”.

 

Ha poi proseguito il Segretario generale della Camera di Commercio Marco Casarino, che ha ringraziato in primo luogo gli operatori “perché ci hanno creduto, hanno continuato la loro attività nonostante il periodo e si sono resi disponibili a partecipare in numero consistente per dare vita a una manifestazione molto bella e ricca di speranza. La riconoscenza va ovviamente anche al Sindaco di Diano Marina e all'Amministrazione comunale, che hanno fortemente voluto ripartire e realizzare questa bellissima manifestazione”.

La parola è passata poi all'Assessore regionale a Urbanistica, Pianificazione territoriale, Demanio marittimo e Tutela del Paesaggio Marco ScajolaPorto anche io i saluti della Regione Liguria e del Presidente Toti, ribadisco la vicinanza a questo evento che finalmente può realizzarsi come tanti altri eventi in Liguri. Questa è una manifestazione importante che punta alla valorizzazione del territorio, stiamo lavorando proprio per rilanciare il territorio con interventi di riqualificazione che rendano i nostri borghi più belli e vivibili. Il mio augurio è che Aromatica serva da stimolo e da rilancio e che trasmetta il coraggio di cui ha bisogno la nostra economia per fare grande il nostro territorio”.

Ha poi preso la parola l'On. Flavio Di MuroMi fa molto piacere essere qui. Prima di diventare parlamentare ho avuto modo di organizzare con le associazioni della mia città tanti eventi e qui vedo un'organizzazione importante. Sarò breve perché non vedo l'ora di visitare gli stand di questa manifestazione che viene fatta in un periodo storico molto importante, in cui cerchiamo di lasciarci alle spalle la pandemia. Speriamo che questa sia una festa della ripartenza e della speranza”.

Infine, ha concluso gli interventi il Professore ordinario di Botanica Ambientale e Applicata, già Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo Andrea Pieroni. “Ringrazio gli organizzatori di Aromatica, è un piacere per me essere qua oggi e soprattutto vedere che le eccellenze italiane che partono dal passato riescano a diventare motore di sviluppo locale. Le erbe sono state le erbe delle nostre nonne, che sono sembrate folclore fino a qualche decennio fa ma le erbe sono il futuro perché rappresentano la cucina della salute, la cucina della sostenibilità e soprattutto la cucina dei patrimoni bioculturali, dei piatti straordinari che trainano il turismo e di cui il Ponente ligure è sicuramente campione nel mondo”.

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