Pillole di programma

Torna Vini in Villa con 300 etichette. «Raccontare i territori»

Due giorni dedicati all'enogastronomia e alla cultura del vino nella prestigiosa residenza di Alfred Nobel

Torna Vini in Villa con 300 etichette. «Raccontare i territori»
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Torna a Sanremo “Vini in Villa“, la manifestazione dedicata al vino e alla gastronomia ligure, giunta alla quarta edizione.

Torna per la quarta volta Vini in Villa

Quest’anno, il programma è ampliato rispetto alle edizioni precedenti e sposta la location nella prestigiosa Villa Nobel. Il tema scelto per L’edizione 2026 è “Dove i vini dell’Italia incontrano i sapori della Liguria”. La filosofia è quella di avvicinare la cittadinanza alla cultura del vino e dell’enogastornomia con una formula semplice e accessibile. L’appuntamento è sabato 17 e domenica 18 ottobre.

Pillole di programma

La villa di Alfred Nobel ospiterà 300 etichette provenienti da tutta Italia, suddivise in quattro grandi aree tematiche. Vini bianchi, vini rosso, spumanti e rosati e vini dalla Liguria. Presente anche una sezione a parte dedicata al gin e alla birra, tutti prodotti localmente. Per tutte e due le giornate musica dal vivo e dj set. Il parco della villa ospiterà anche una sezione food allestita da alcune realtà del territorio. Nella sezione l’Arena del Gusto saranno organizzate sei masterclass dedicate al vino, tre sabato e tre domenica. Un gettone degustazione costa 5 euro, 5, invece a 20. L’evento è aperto a tutta la cittadinanza.

«Raccontare i territori»

«Tutto ciò che è enogastronomia è importante per la valorizzazione del nostro territorio e risponde a quelle che sono le strategie di promozione turistica della nostra città – ha affermato l’assessore al Turismo di Sanremo Alessandro Sindoni – . L’evento è nel calendario delle manifestazioni autunnali perché abbiamo ritenuto importante promuovere la qualità».

«Avere raggiunto il patrocinio di tre enti – così l’organizzatore e ideatore  Marco Gallo – Comune di Sanremo, Provincia di Imperia e Regione Liguria mi riempie di orgoglio. Cambiamo location, ma la formula è sostanzialmente la stessa. Nelle cantine, in Italia, si stima che ci sia una “vendemmia” intera invenduta. Nel nostro piccolo cerchiamo di fare in modo che la cultura del vino si diffonda».

«Quest’anno la cucina italiana è diventata patrimonio Unesco e quindi tutto quello che ruota intorno a questo tema è una promozione diretta e indiretta – ha detto Luca Lombardi, assessore al Turismo di Regione Liguria – . Trovo interessante che ogni vino racconti un territorio con i suoi colori e con le sue tradizioni. Nel mondo del turismo esperienziale, quello che interessa, più del prodotto, è la sua storia».

«Per noi è un grande onore essere presenti a questo evento di eccellenze italiane e liguri – ha detto Franco Lupi, rappresentante di Conad, main partner dell’evento -. Sosteniamo i produttori e i prodotti locali».