Oggi pomeriggio, trenta nuovi capitreno hanno prestato giuramento alla presenza di Emilio Robotti, Assessore alla Mobilità sostenibile e Trasporto Pubblico del Comune di Genova, di Marco Scajola, Assessore regionale ai Trasporti, e Tiziano Savini, Direttore Regionale Liguria di Trenitalia. Lo comunica l’azienda con una nota stampa.
Cerimonia di giuramento per 30 nuovi capitreno liguri
I neoassunti hanno completato un percorso formativo articolato, svolto tra aula e attività a bordo treno, con particolare attenzione ai temi della sicurezza, dell’accoglienza e dell’informazione ai passeggeri. Durante la fase pratica sono stati affiancati da colleghi più esperti dai quali hanno potuto apprendere gli aspetti operativi e concreti della professione.
Il capotreno rappresenta una figura chiave per la qualità del servizio ferroviario: accoglie e assiste i viaggiatori, fornisce informazioni, verifica i titoli di viaggio e, nello svolgimento delle proprie funzioni, riveste la qualifica di Pubblico Ufficiale, garantendo sicurezza e regolarità della circolazione.
Negli ultimi tre anni la Direzione Regionale Liguria di Trenitalia ha inserito 55 capitreno e 75 macchinisti. Un piano di ricambio generazionale che crea opportunità di lavoro per i giovani e accompagna il rinnovo della flotta del Regionale, oggi tra le più moderne a livello nazionale, con un’età media di 5 anni.
«Una bella giornata per i trasporti liguri»
«È una bella giornata per il settore del trasporto ferroviario nella nostra regione -così l’assessore Scajola – . Iniziano il proprio percorso 30 ragazzi, giovani, entusiasti e desiderosi di lavorare e offrire il miglior servizio possibile a chi sceglie il treno come mezzo di trasporto. Rivestono un ruolo centrale nella gestione del servizio a bordo treno nel suo complesso, operando in sicurezza e fornendo le necessarie informazioni a studenti, lavoratori, pendolari, turisti. Sono certo che sapranno svolgere un ottimo operato. A tutti loro vanno i complimenti e un augurio sincero da parte della Regione Liguria, così come a tutti i dipendenti ferroviari che, complice il giusto cambio generazionale, stanno andando o andranno presto in pensione».