Il progetto

Un maxi murale da 32 metri quadrati a Santo Stefano

L'opera affidata all'artista Valentina Martini, la stessa che ha decorato le panchine sul Lungomare di Ponente

Un maxi murale da 32 metri quadrati a Santo Stefano

Un gigantesco murale, di 32 metri quadrati, sarà realizzato nel sottopassaggio pedonale di Lungomare D’Albertis attraverso il quale si raggiunge l’accesso pedonale al cimitero. L’Amministrazione di Santo Stefano al Mare  ha incaricato la ditta Arte e Studio (Sanremo) di Valentina Martini di realizzare l’opera per 10.500 euro. Il murale si estenderà su circa 4×8 metri lineari, pari a 32 metri quadrati.

 

Un maxi murale da 32 metri quadrati a Santo Stefano

La Martini ha anche realizzato un dipinto urbano a pennello su venti doppie panchine sul lungomare di ponente. In questo caso i motivi sono tutti richiami ad elementi paesaggistici di Santo Stefano ma anche al passato, all’agricoltura, fino ai cambiamenti portati dalla ciclabile. Il progetto si chiama “Due Orizzonti” ed è stato seguito, per il comune, dal responsabile dell’Ufficio tecnico, architetto  Mariano Zampino. Abbiamo raggiunto l’artista e l’abbiamo intervistata prima che inizi a realizzare la maxi opera.

E in questo caso cosa produrranno i pennelli della Martini?
«Un porticciolo. Occorreva assegnare un po’ di empatia in quel luogo che altrimenti sarebbe freddo. Senza ricorrere a momenti sacri pur tenuto conto che vicino c’è il cimitero. Occorre prima preparare il muro che va pulito. Anche se non è molto sporco. Ci sono però segni dovuti al cemento armato con tavelle. Occorre lisciarlo e rasarlo. In alcuni punti, poi, ci sono crateri che occorre riempire».

Quando inizierà il lavoro con i pennelli?
«Il freddo non aiuta per molti motivi. Passare una giornata con questo vento comporta il rischio di ammalarsi. Magari inizierò ai primi di febbraio».

Quando il murale sarà completato?
«Non lo dico mai. Davvero non saprei. Certo qualche mese. Anche perché non sarò presente tutti i giorni in modo continuativo».

L’artista, sanremese, ha studiato privatamente pittura con Vittorio Emanuele, professore di Milano. Insegna anche nel suo studio oltre che alla scuola d’infanzia dell’Almerini nell’ambito di un progetto extracurricolare. Il murale (murales è plurale dello spagnolo mural) è un genere pittorico che si è affermata in seguito al movimento artictico messicano “muralismo”. I murales sono oggi diffusi in tutto il mondo. In Italia, fra gli altri, sono noti quelli di Dozza (Bologna), Prea, frazione di Riccaforte di Mondovì (Cuneo), Cibiana di Cadore (Belluno), Aielli e Tufo di Carsoli (L’Aquila). A Diamante (Cosenza) ce ne sono ben 150 realizzati da altrettanti artisti.

 

«Santo Stefano sempre più bella – commenta il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Donato Piccirilli -. Non disdegniamo le innovazioni ma teniamo, molto, alle tradizioni. Fra queste, radicata, quella marinaresca che ha caratterizzato la storia del nostro borgo».

 

di Marco Corradi