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Dopo la richiesta al Sindaco di Sanremo, da parte della presidente dell’Associazione culturale Sanremo Domani, di impedire – praticamente – ai due consiglieri eletti di utilizzare il nome Sanremo Domani come gruppo consigliare, arriva il contrattacco (“a titolo personale” precisa) da parte di Marco Damiano.
“A titolo personale e per chi intende e vuole”
“A titolo personale, per chi intende e vuole” inizia il post di Marco Damiano, che con Monica Rodà costituisce il gruppo Sanremo Domani in consiglio comunale: “Uscito a suo tempo dall’associazione – scrive Damiano – dichiarando la visione politica amministrativa diversa emersa, sostanzialmente, già in fase elettorale, tengo, ancora una volta, a spiegare che le due entità sono indipendenti una dall’altra e che chi è stato eletto dalla cittadinanza non è una associazione bensì il/i consiglieri comunali, quindi avendone pieno diritto.
“Detto ciò, se il problema è il nome. – aggiunge Damiano – possono cambiarlo quando e come vogliono da subito. Se invece è, non avendone, la visibilità beh cambino nome e parlino di contenuti culturali e politici quale dovrebbe essere l’associazione.
Infine la stoccata finale: “Ricordo inoltre che il nome Sanremo Domani è conosciuto per la lista elettorale e non di certo per la pseudo associazione culturale”.
La reazione di Damiano è arrivata a seguito dell’articolo legato alla
lettera aperta inviata da Stefania Mostardini, presidente dell’associazione Sanremo Domani, al sindaco, al prefetto e al presidente del consiglio per far cambiare nome al gruppo che si è evidentemente staccato dopo l’adesione dell’associazione al movimento politico di Marco Bucci che ha nell’ex assessore al turismo di Sanremo Antonio Bissolotti il ruo referente provinciale.