Libera

“100 passi verso il 21 marzo”. A Imperia fiaccolata per le vittime della mafia

Presenti anche procuratore, prefettura, associazioni e consiglieri di opposizione. Nessuno dalla maggioranza di Scajola

“100 passi verso il 21 marzo”. A Imperia fiaccolata per le vittime della mafia

Circa 250 i presenti, questa sera, alla fiaccolata organizzata dalla sezione imperiese di Libera Contro le Mafie, evento preparatorio per il 21 marzo, la giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime della mafia. 

 

“100 passi verso il 21 marzo”. A Imperia fiaccolata per le vittime della mafia

Erano presenti Maura Orengo, referente di Libera, il procuratore Alberto Lari e diversi esponenti delle minoranze consiliari: l’ex poliziotto Ivan Bracco, Loredana Modaffari e Deborah Bellotti (PD), Lucio Sardi (AVS), gli scout, la Prefettura e diverse associazioni. Nessun partecipante tra le fila della maggioranza e dell’esecutivo del sindaco (e presidente della Provincia) Claudio Scajola.

Il tema di quest’anno è un vero e proprio appello alla collettività, a unirsi per costruire insieme un futuro di pace, dignità e legalità. La sezione di Libera il 21 sarà a Torino con uno striscione che recita “Imperia c’è”. Andranno con un bus e alcuni posti sono ancora liberi.

 

«Come slogan – così Orengo – abbiamo scelto la formica, come richiamo al lavoro collettivo e ai suoi due stomaci. Uno lo usa per nutrire sé stessa, l’altro lo mette a disposizione della comunità. Noi dobbiamo cambiare la mentalità dell’individualismo e fare in modo che questa società diventi più giusta anche in memoria delle vittime della mafia, perché tutte queste persone non sono morte per vedere un mondo che cambia in questo modo».

 

«Parliamo anche della pace – ancora la referente –. È uno degli obiettivi di Libera: si può fare, non è un sogno, però bisogna cambiare impostazione.  Metteremo dodici cartelli, preparati dai ragazzi, che elencano tutte le vittime innocenti della mafia, proprio affinché non vengano dimenticate, nello spirito della volontà della mamma di uno degli agenti di scorta di Falcone, deceduto nell’attentato per assassinare il magistrato».