E’ deceduto a 93 anni di età Valentino Garavani, una delle figure più iconiche e simbolo del fashion made in Italy.
E’ morto Valentino Garavani, il re della moda
Il decesso avvenuto a Roma, patria di elezione che – originario di Voghera – aveva scelto come luogo dove vivere e lavorare insieme a Londra e all’hinterland di Parigi. La sua visione della moda era semplice e complessa allo stesso tempo: “Cosa desiderano le donne? Essere belle”. Un assioma che lo ha accompagnato dalla fondazione della sua celeberrima maison nel 1959 fino al 2007, anno in cui ha scelto di ritirarsi a vita privata. Il brand Valentino produce abiti di alta moda per uomo e donna, accessori, profumi e pret-a-porter ed è da sempre un simbolo di eleganza e raffinatezza made in Italy all’interno del panorama internazionale.
Nato a Voghera nel maggio del 1932, semplicemente Valentino, come era maggiormente noto, ha iniziato giovanissimo dopo la folgorazione che disse di avere avuto all’Opera di Barcellona, nel corso di uno spettacolo a cui aveva assistito insieme alla famiglia. Ha studiato in Francia, stilismo École de La Chambre Syndicale de la Couture. Negli anni cinquanta, dopo essersi fatto notare partecipando a un importante concorso, si trasferisce a Parigi ed entra come collaboratore nella Casa di Moda di Jean Dessès e nell’atelier di Guy Laroche. Fa ritorno in Italia e a fine degli anni cinquanta è a Roma, allievo di Emilio Schuberth per poi collaborare presso l’atelier di Vincenzo Ferdinandi prima di aprire una propria maison.
Nel 1957 fonda la Valentino insieme ad alcuni soci, fra cui il padre. Tuttavia gli alti costi di gestione, unitamente al gusto per il lusso dello stilista, portarono i soci a ritirarsi dall’attività, facendo quasi andare la casa di moda in bancarotta. Fu risolutiva l’entrata nella società del compagno Giancarlo Giammetti, studente di architettura con il quale Garavani avviò una nuova casa di moda, occupandosi esclusivamente dell’aspetto creativo, e lasciando al socio l’aspetto finanziario
Nel 1959 apre il suo atelier a Roma in via dei Condotti. Nel 1962, dopo il trionfo della sua prima collezione a Pitti Moda di Firenze, Valentino diviene in breve uno dei più apprezzati e dei più popolari couturiers del mondo. Dà vita nel 1990 all’Associazione L.I.F.E, che si propone di combattere l’AIDS mediante campagne di informazione, supporto ai parenti degli ammalati e incentivazione della ricerca. Il celebre marchio, venduto nel 1998 alla casa tedesca HDP, è stato rilevato nel 2002 dal Gruppo Marzotto.
Gli abiti dei Big
Valentino è stato tante volte sul palco del Teatro Ariston. Quantomeno indirettamente, attraverso le sue creazioni. Ha vestito numerosi degli artisti che hanno reso grande, anche per le performance e gli abiti, il Festival della Canzone Italiana. Il brand a Sanremo ha vestito, negli ultimi anni, i Coma Cose (sia nell’edizione 2021 con il sontuoso abito da sposa di Francesca Mesiano, che nel 2025) e, ad esempio, Damiano David (come ospite del 2025), ex frontman dei Maneskin, che ha fatto del suo look uno dei pilastri della espressività artistica, diventando oltretutto un’icona di stile.