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Al via posa del nuovo ponte sull’Argentina. Da lunedì bypass ciclabile chiuso

Dal 20 maggio la posa dei conci. I lavori, secondo l'amministrazione comunale taggese, dovrebbero durare pochi giorni

Al via posa del nuovo ponte sull’Argentina. Da lunedì bypass ciclabile chiuso

Inizieranno mercoledì 20 maggio i lavori per la posa del nuovo ponte sul torrente Argentina, nell’ambito del maxi progetto PNRR per la messa in sicurezza della foce del corso d’acqua.

 

Al via posa del nuovo ponte sull’Argentina. Da lunedì bypass ciclabile chiuso

Lo annuncia l’amministrazione comunale di Taggia con una nota stampa, contestualmente alla chiusura – attiva da lunedì 11 maggio – del bypass che consente a ciclisti e pedoni di “guardare” l’Argentina in seguito all’interruzione della pista ciclabile con l’abbattimento del vecchio ponte (ex ferrovia) che attraversava il torrente. La chiusura del bypass sull’argine destro necessaria per consentire in sicurezza la posa dei conci della nuova infrastruttura. Dall’amministrazione comunale assicurano che i lavori dovrebbero durare pochi giorni. Il termine complessivo dei lavori stimato entro giugno del 2026.

La costruzione del ponte rientra nello strutturato progetto finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per circa 17 milioni di euro. Prevede, oltre al generale recupero degli argini del torrente Argentina (primo lotto) anche l’abbattimento e la successiva ricostruzione, quella che si sta completando in questi giorni, di una nuova struttura a campata unica, pensata per consentire il deflusso dell’acqua durante le piene. L’intervento consentirebbe di abbassare il rischio idrogeologico a livelli minimi, in una zona che, oltretutto, è fortemente urbanizzata e in passato è stata testimone della furia degli elementi.

Il programma per la demolizione e ricostruzione del ponte (ciclabile troncata dallo scorso autunno), prevedeva inizialmente una passerella alternativa, poi stralciata dal progetto per difficoltà tecniche e finanziarie nella realizzazione, con una vera e propria levata di scudi da parte dei cittadini, alcuni contrari alla demolizione in sé , altri preoccupati per l’impossibilità a utilizzare il prezioso presidio della ciclabile. Di conseguenza Regione Liguria, in concerto con Amaie Energia e i comuni di Taggia e Riva, aveva iniziato a lavorare per realizzare delle rampe di collegamento tra la ciclabile e un anello alternativo e  mettere in sicurezza il bypass. Lavori conclusi solo lo scorso marzo.