Stanziamenti

Alluvione di ottobre, danni per 50 milioni ma ne arrivano solo 7

Giampedrone: "per noi questa è solo una prima distribuzione di risorse, in mancanza di ulteriori stanziamenti da parte del Governo il provvedimento sarebbe largamente insufficiente

Alluvione di ottobre, danni per 50 milioni ma ne arrivano solo 7
Cronaca Ventimiglia, 10 Dicembre 2020 ore 10:55

Regione Liguria ha inviato oggi al Dipartimento per la Protezione civile nazionale la proposta di riparto dei sette milioni di euro riconosciuti per le somme urgenze a seguito degli eventi calamitosi del 2 e del 3 ottobre. “I comuni hanno chiesto oltre 50 milioni per le emergenze: per noi questa è dunque solo una prima distribuzione di risorse, in mancanza di ulteriori stanziamenti da parte del Governo il provvedimento sarebbe largamente insufficiente – spiega l’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone – Regione Liguria non partecipa al riparto di questi primi sette milioni, nonostante abbia 1,6 milioni di somme urgenze da affrontare in proprio, per non togliere risorse ai comuni. In questo modo pensiamo di poter coprire tutte le prime emergenze riscontrate. Resta inteso che se la cifra restasse immutata non si potrebbero fare tutti gli interventi di somma urgenza richiesti dai territori”.
Regione Liguria ha stabilito il riparto tra i comuni in base a questi criteri: le prime emergenze ai comuni vengono ristorate al cento per cento, e alla Provincia di Imperia per 1,5 milioni; per quanto riguarda le somme urgenze, ai comuni che hanno richiesto fra 400 e 700mila euro saranno assegnati 50mila euro; per richieste da 700mila a 1 milione verranno assegnati 100mila euro; da 1 a 1,6 milioni verranno assegnati 175mila euro; oltre 1,6 milioni verranno assegnati 250mila euro. In questo modo, tra prime emergenze e somme urgenze, vengono impiegati tutti i 7 milioni finora riconosciuti. “Ringrazio i sindaci – ha concluso Giampedrone – per la collaborazione e la disponibilità che hanno manifestato nel condividere questo piano di riparto a fronte di risorse così insufficienti: abbiamo cercato di coprire le prime emergenze perché sono in buona parte soldi già spesi, era impossibile in questa fase fare di meglio. Stiamo lavorando non solo per allargare la zona per la quale sono riconosciuti i danni (l’evento di ottobre non ha colpito solo il ponente) ma soprattutto per ottenere un ulteriore, adeguato stanziamento di fondi”.

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