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Altro ko clamoroso e ultimo posto in classifica per il Cosenza Pallanuoto di Giulia Gorlero e Marco Capanna

Il portiere imperiese della nazionale para un rigore sul 4-0 a favore, poi la disfatta casalinga 5-8 contro l'ultima in classifica Messina

Altro ko clamoroso e ultimo posto in classifica per il Cosenza Pallanuoto di Giulia Gorlero e Marco Capanna
Sport Imperia, 14 Dicembre 2017 ore 17:29

Giulia Gorlero non basta al Cosenza ad evitare l'ennesima sconfitta e l'ultimo posto in serie A

Avanti 4-0 e un rigore parato da Giulia Gorlero, poi il tracollo

E' crisi nera per il Città di Cosenza dell'imperiese Giulia Gorlero nel campionato di serie A1 di pallanuoto. Avanti 4-0  con il fanalino di coda Messina, le cosentine guidate dell'altro imperiese Marco Capanna sono crollate nel corso della partita, giocata in casa e persa 8-5. Ora sono ultime, raggiunte proprio dal Messina che era ancora a zero punti.

E dire che sul 4-0, Giulia aveva anche parato un rigore a Zhao. Poi le siciliane hanno rimontato sul 4-2, ma Cosenza si è subito riportata sul 5-2. Sembrava una passeggiata, ma da quel momento si spegne la luce. Il Cosenza non segnerà più neppure una rete (in 18 minuti fino al termine del match), mentre Messina nei due minuti finali del terzo tempo raggiunge il pareggio. Il quarto periodo è tutto di marca siciliana, con altre tre reti e l'amara sconfitta per Cosenza e i portacolori imperiesi.

Capanna: "E' colpa mia, manca entusiasmo"

“Quando perdi 8-5 in questo modo – dichiara il coach imperiese Capanna – non devi cercare alibi, né pensare agli arbitri. Non mi piace perdere così e devo fare autocritica. Credo che l’errore principale sia nella costruzione di una mentalità della squadra. Dopo due anni e mezzo non si può avere questo atteggiamento ed è colpa mia, perché manca entusiasmo. Credo che qualcuno potrebbe far meglio, perché in questo momento è la qualità che può fare la differenza. Se però mancano la voglia di lottare e di vincere neanche la qualità può aiutarti. E’ colpa mia e anche le ragazze sono mancate in qualcosa. Devo essere seguito per farlo, perché noto che mancano due componenti su tutte e mi riferisco alla voglia di lottare e di sognare. Come l’anno scorso dobbiamo pensare solo a lottare ritrovando quelle componenti che ti penalizzano. Come è successo con Messina”

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