Cronaca

Anche la CGIL di Imperia alla manifestazione di Roma

"No" ai fascismi e alla violenza, "sì" al lavoro, alla sicurezza, ai diritti. Cgil, Cisl e Uil, e con loro il centrosinistra, si preparano a scendere in piazza

Anche la CGIL di Imperia alla manifestazione di Roma
Cronaca Imperia, 16 Ottobre 2021 ore 10:03

"No" ai fascismi e alla violenza, "sì" al lavoro, alla sicurezza, ai diritti. Cgil, Cisl e Uil, e con loro il centrosinistra, si preparano a scendere in piazza per quella che si attendono essere una grande manifestazione democratica e antifascista dopo l'assalto di sabato scorso alla sede della Cgil. Una folta delegazione Cgil Imperia è in viaggio verso Roma per partecipare alla manifestazione di Piazza San Giovanni . Decine le adesioni di associazioni, movimenti e partiti, da Pd a M5s e Leu, Azione, Sinistra italiana, Rifondazione comunista, Europa verde. Attesi in piazza, tra gli altri, il segretario del Pd Enrico Letta e il leader del M5s, Giuseppe Conte. Dal palco prenderanno la parola i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. Il giorno dopo l'entrata in vigore dell'obbligo di Green pass per tutti i lavoratori, sia nel settore pubblico che privato, così come riporta l'Ansa, e alla vigilia del ritorno alle urne per i ballottaggi per la scelta del sindaco, tra cui Roma e Torino, per i sindacati ma anche per il centrosinistra quella di oggi non vuole però essere una manifestazione politica. Lo rimarca lo stesso numero uno della Cgil, Maurizio Landini, respingendo l'accusa di volersi in alcun modo "intromettere" nelle elezioni.

"In piazza non simboli di partito ma con il tricolore"

Dopo l'attacco di sabato scorso, ripete, c'era bisogno di "una risposta immediata". Per respingere la violenza fascista e unirsi attorno ai principi e ai valori della Costituzione e al lavoro. "Saremo in piazza non con simboli di partito ma con il tricolore", aveva preannunciato Letta. Ad una partecipazione ampia di tutte le forze politiche aveva subito richiamato anche Conte. Il centrodestra, invece, non ci sarà, appellandosi anche al rispetto del silenzio elettorale, come ripetuto dalla leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che respinge "il tentativo di scaricare le responsabilità all'unica opposizione". "La piazza sarà di parte", attacca il segretario della Lega, Matteo Salvini: "Ora bisogna parlare a tutti, contro gli estremisti, senza andare alla guerra". Nei giorni scorsi Forza Italia aveva fatto sapere che avrebbe partecipato se fosse stata spostata la data. Attesi in 50 mila in piazza San Giovanni. Sono circa 800 i pullman provenienti da tutta Italia, 10 i treni speciali, più alcuni voli organizzati per consentire anche agli abitanti delle isole di raggiungere la Capitale, oltre a quanti si muoveranno con mezzi propri. Previsto prima della manifestazione un concentramento a Piazza dell'Esquilino. "C'è un clima pesante nel Paese, vanno spenti focolai di eversione, di tensione e violenza", afferma Sbarra. "Dobbiamo ridisegnare questo Paese", sostiene Bombardieri, ripartendo dal lavoro.

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