Divieto di balneazione

Arma di Taggia, niente bagni fino (almeno) a sabato

Comune in attesa dei risultati relativi al campionamento di verifica di Arpal. Servono comunque dei tempi tecnici

Arma di Taggia, niente bagni fino (almeno) a sabato

Ancora niente tuffi ad Arma di Taggia e le acque della popolosa frazione balneare resteranno interdette con ogni probabilità fino a sabato.

Niente bagno fino a sabato ad Arma di Taggia

Lo comunica il sindaco Mario Conio sulla sua pagina FB ufficiale, allegando anche i risultati delle analisi di Arpal che ieri, benché non conformi di poco, hanno portato all’ordinanza di divieto di balneazione su tutto il territorio comunale. Oggi, l’agenzia ligure per l’ambiente ha effettuato nuovi campionamenti di verifica che, per i tempi tecnici, dovrebbero arrivare in comune non prima di, appunto, sabato.

«La legge – spiega il primo cittadino – non prevede gradazioni: qualunque superamento, anche minimo, comporta l’obbligo di adottare l’ordinanza cautelativa, ed è esattamente quello che abbiamo fatto, senza esitazioni. Se, come ci auguriamo, il risultato sarà favorevole, ai sensi delle leggi vigenti sarà possibile revocare l’ordinanza. Se invece, malauguratamente, il superamento fosse confermato, sarà necessario mantenere il divieto a tutela della salute pubblica».

 

La bufala dei prelievi non effettuati

«Ritengo in ultimo giusto – ancora Conio -, per fare chiarezza, smentire categoricamente quanto diffuso sui social da un cittadino che, con superficialità e senza piena comprensione degli atti consultati, ha affermato che da oltre 40 giorni non venissero effettuati campionamenti nelle nostre acque.Non è così, e a smentirlo sono i fatti: l’ultimo campionamento ufficiale ARPAL antecedente a quello del 4 agosto, come previsto dalla normativa, risale al 7 luglio ed ha dato esito favorevole; il Comune di Taggia, come fa periodicamente, effettua inoltre analisi di autocontrollo aggiuntive, non dovute per legge: l’ultima risale al 24 luglio, con esito anch’esso favorevole, su tutti e cinque i punti di prelievo sondati dal Comune, a fronte dell’unico punto verificato da ARPAL».

Nuovo, duro, colpo alla stagione turistica

Il 4 agosto, nell’ambito di un controllo di routine, ARPAL ha riscontrato il superamento del valore limite relativo agli enterococchi intestinali: 300 UFC/100 ml a fronte del parametro di legge fissato a 200. Non è molto, ma basta per blindare le spiagge.

È il secondo duro colpo inflitto alla stagione balneare armese. Il primo con la rottura di un collettore fognario a margine dei lavori per la realizzazione del nuovo ponte sul torrente Argentina, che aveva causato un mare di polemiche, lo stop per due settimane e la perdita di un consistente volume di affari per i lavoratori del comparto turistico.

 

Il comune di Taggia, al momento, ha assunto un legale appositamente per valutare come attuare le procedure di risarcimento per il danno di immagine ricevuto dalla cittadina, oltre che per il rimborso delle spese sostenute in somma urgenza per il ridimensionamento della crisi, attuata, in un primo momento, proprio dall’ente nonostante le ordinanza firmate dal sindaco che intimavano a Rivieracqua e a Regione Liguria di intervenire.