Cronaca

Armati di pistola e cutter minacciano due operai

Motivo della lite il rumore causato da dei lavori nel vicino appartamento

Armati di pistola e cutter minacciano due operai
Cronaca Taggia, 25 Giugno 2018 ore 07:42

Armati di pistola e cutter minacciano due operai

Motivo della lite il rumore causato da dei lavori nel vicino appartamento

Infastiditi dal rumore provocato da dei lavori nell'abitazione vicina, due fratelli di Taggia non hanno esitato a presentarsi dagli operai, due egiziani,  armati di pistola e cutter. I fatti sono accaduti nel pomeriggio di ieri a Taggia intorno alle 14.

È accaduto a Taggia dove i Carabinieri della locale Stazione unitamente a quelli di Badalucco hanno tratto in arresto in flagranza Eugenio Ligato., cl. 67 e denunciato il fratello Domenico Ligato. 59, entrambi pregiudicati italiani, per aver minacciato gli operai che stavano eseguendo dei lavori di ristrutturazione nel condominio adiacente alla loro abitazione. Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori dell’Arma, i due fratelli, infastiditi dal frastuono degli attrezzi utilizzati dagli operai, entrambi di origine egiziana, intorno alle ore 14.00, hanno preteso la conclusione dei lavori,. Ricevuto un secco “no”, i due si sono allontanati per 10 minuti per poi ritornare al cantiere brandeggiando rispettivamente una pistola ed un cutter. Il fratello minore, dopo averla puntata all’indirizzo dei muratori, ha armato due volte la pistola espellendo un colpo rimasto inesploso mentre l’altro li minacciava di morte mimando il gesto del “taglio” con il cutter. La scena è stata vista da alcune persone del vicinato che hanno chiamato il 112 ma alla vista della pattuglia i malviventi si sono dati alla fuga a bordo di due ciclomotori. Ricostruita la dinamica e recuperato il proiettile espulso sul luogo dell’evento, i Carabinieri della Stazione di Arma di Taggia con l’ausilio di quelli di Badalucco e dei militari del Nucleo Operativo hanno setacciato l’intero territorio comunale ed organizzato posti di controllo nelle vie adiacenti l’abitazione dei due che sono stati individuati e fermati dopo circa un’ora dalla fuga. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire, in una cassettiera ubicata nella cantina della loro abitazione, il cutter e una pistola cal. 6,35 con un colpo in canna e serbatoio contenente cinque proiettili, smarrita nel 1982 da una donna a Sanremo.

Il fratello minore è stato arrestato e sottoposto agli arresti domciliari con l’accusa di manaccia aggravata, ricettazione, detenzione illegale e porto abusivo di arma comune da sparo, mentre l’altro è stato deferito per minaccia aggravata e porto di armi ed oggetti atti all’offesa. Per i due operai solo un grosso spavento: l’immediata attività repressiva condotta dai Carabinieri ha consentito di evitare conseguenze ben più gravi e ristabilire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini del quartiere.

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