Cronaca

ARRESTATE DUE PERSONE PER GLI SPARI CONTRO L'IMPRENDITORE AMICO DI RENZI E COSTRUTTORE DELL'OUTLET THE MALL DI SANREMO/ IL VIDEO CHE LI INCASTRA

ARRESTATE DUE PERSONE PER GLI SPARI CONTRO L'IMPRENDITORE AMICO DI RENZI E COSTRUTTORE DELL'OUTLET THE MALL DI SANREMO/ IL VIDEO CHE LI INCASTRA
Cronaca 28 Febbraio 2017 ore 12:44

SANREMO - Arrestate due persone per gli atti indimidatori nei confronti di Andrea Bacci, l'imprenditore toscano amico dell'ex premier Matteo Renzi e costruttore del futuro outlet del lusso The Mall in Valle Armea, attraverso la Coam Srl, società finita sotto inchiesta e per la cui bancarotta lo stesso Bacci è indagato per ricorso abusivo al credito (fatture per operazioni inesistenti per non perdere i finanziamenti bancari è l'ipotesi accusatoria). Nella stessa inchiesta figura indagato anche Luigi Dagostino, figura centrale nella genesi  del progetto The Mall di Valle Armea, che proprio la scorsa settimana la Regione ha sbloccato (LEGGI QUI)

"Nella serata di ieri, Finanzieri del Comando Provinciale di Firenze - si legge in una nota stampa della Guardia di Finanza - hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Firenze – Dott.ssa Anna D. Liguori – su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Capo Dott. Giuseppe Creazzo, nei confronti di due persone, ritenute responsabili del reato di “concorso in estorsione continuata”.

"Le misure restrittive personali sono state eseguite dalle Fiamme Gialle del Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze ed hanno riguardato due soggetti - (R.G., pregiudicato catanese di anni 48, e D.P., di anni 44, imprenditore originario del Comune napoletano di Giugliano in Campania ma residente nel pistoiese) - ritenute, a vario titolo, responsabili degli atti intimidatori posti in essere in successione, nella giornata del 23 gennaio scorso, nei confronti dell’imprenditore fiorentino Andrea Bacci.

"L’imprenditore era stato oggetto di intimidazioni mediante colpi d’arma da fuoco che avevano raggiunto, una prima volta, la sua autovettura privata e, poi (a distanza di poche ore), le vetrate della società “AB Florence”, azienda di Scandicci (FI) della quale è amministratore.

"Più in particolare, le indagini condotte dal G.I.C.O. sotto il coordinamento del Procuratore aggiunto Luca Turco e del Sostituto procuraore Christine Von Borries, hanno messo – tra l’altro – in luce che le azioni intimidatorie di cui è rimasta vittima il Bacci sono state eseguite materialmente da R.G. (soggetto con precedenti penali specifici, di origine siciliana e da anni domiciliato a Firenze) - per conto di D.P. (imprenditore edile che vantava un credito di circa  270mila euro nei confronti della COAM srl, società sottoposta ad una procedura di concordato preventivo di proprietà del Bacci) allo scopo di “convincerlo” a onorare un debito da lui vantato.

Il video che incastra i due uomini arrestati dalla Guardia di Finanza

"Le attività investigative eseguite dalle Fiamme Gialle - concludono gli inquirenti - hanno consentito di raccogliere solidi elementi probatori (riscontri sulle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza poste intorno alla società “AB Florence”; sulle conversazioni intercettate tra gli indagati nonché su particolari profili contabili rilevati tra le società a vario titolo coinvolte) che hanno permesso di indagare 4 persone ed ottenere il menzionato provvedimento cautelare in carcere eseguito nella serata di ieri. In contemporanea sono state eseguite perquisizioni domiciliari durante le quali è stato acquisito altro materiale utile a confermare le ipotesi investigative sino ad ora condotte".

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