Un poliziotto di 40 anni, Maggio Bellino Aprile, assistente capo in servizio presso il commissariato di Ventimiglia, è stato indagato dalla procura di Imperia con le accuse di omissioni di atti d’ufficio, falso ideologico, lesioni personali, minacce aggravate, peculato, abbandono e interruzione di pubblico servizio.
I fatti risalgono al periodo tra il 2024 e i primi del 2025
e sarebbero stati i suoi colleghi a denunciare i presunti illeciti. Dalle indagini della squadra mobile di Imperia emerge che l’uomo avrebbe utilizzato l’auto di ordinanza, durante l’orario di lavoro, per esigenze personali. Da qui l’ipotesi del peculato. Inoltre, si sarebbe allontanato durante il servizio.
Ma non è tutto. Avrebbe omesso la stesura di atti
per interventi di polizia ritenuti irregolari, soprattutto per quanto riguarda l’identificazione delle persone coinvolte, come nel caso di un furto con strappo e avrebbe aggredito un straniero sorpreso in un supermercato di Ventimiglia nell’intento di rubare, minacciando i colleghi se ne avessero fatto parola con i superiori. Nei suoi confronti il pm Antonella Politi ha chiesto la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio al gip che si è riservato sulla decisione.