Il Partito Democratico in consiglio regionale spara a zero sulla gestione della pratica del biodigestore di Regione Colli, a Taggia, al centro di un’inchiesta per la presunta acquisizione illegittima di fondi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che vede tra gli indagati anche il sindaco di Imperia e presidente della Provincia Claudio Scajola, l’ex dirigente Michele Russo e l’ad di Avalon Riccardo Demicheli.
PD Regionale attacca su biodigestore
«Dalle carte dell’inchiesta sul biodigestore di Imperia – scrivono i consiglieri Davide Natale ed Enrico Ioculano – emerge un quadro inquietante che ci preoccupa profondamente, non solo per quanto riguarda le responsabilità amministrative e politiche, ma soprattutto per gli effetti concreti sulla programmazione del ciclo dei rifiuti in provincia di Imperia. È evidente che siamo di fronte a una situazione grave che impone chiarezza immediata. Per questo chiederemo l’apertura di un percorso in Commissione regionale Ambiente con audizioni puntuali, perché è l’unico modo per capire fino in fondo quali saranno le conseguenze di questa vicenda sulla pianificazione regionale dei rifiuti».
«Cosa c’è davvero dietro a scelte che si sono rivelate sbagliate»
«Non si tratta di un caso isolato – spiegano -, ma di un elemento che rischia di compromettere l’equilibrio complessivo del sistema. Quello che sta emergendo racconta una gestione incapace e superficiale di un progetto strategico. E ancora una volta il risultato è lo stesso: a pagare saranno i cittadini della provincia di Imperia, che rischiano di trovarsi a sostenere costi più alti per lo smaltimento dei rifiuti. È inaccettabile. Serve trasparenza e soprattutto capire cosa c’è davvero dietro scelte che oggi si stanno rivelando sbagliate. Tutto questo è una vergogna».