Cronaca
la crisi idrica senza fine del golfo dianese

Botta e risposta tra Comune di Cervo e Riviercqua: "Spiace rilevare i toni della missiva"

Il sindaco Cha: "Riteniamo responsabile sotto ogni profilo la Società e ci riserviamo di adire le vie legali a tutela del Comune e degli utenti di Cervo che versano alle casse di Rivieracqua le tariffe dovute".

Botta e risposta tra Comune di Cervo e Riviercqua: "Spiace rilevare i toni della missiva"
Cronaca Golfo Dianese, 22 Agosto 2021 ore 15:19

Rivieracqua si difende dopo la pesante lettera di diffida inviata nelle scorse ore dal Comune di Cervo: "Spiace rilevare quei toni, ma abbiamo  ereditato tubazioni vetuste che non reggono pressioni adeguate. Ma grazie a Regione e Commissario ad Acta stiamo provvedendo a sistemare la rete" assicura il presidente di Rivieracqua Gian Alberto Mangiante.

La lettera di diffida del Comune di Cervo

Il sindaco di Cervo Lina Cha firma una lettera indirizzata ai vertici della Società Rivieracqua e al presidente della Regione Liguria in cui torna a segnalare la grave situazione dell’approvvigionamento idrico del borgo, invitando Rivieracqua a un tempestivo intervento.
Il provvedimento è conseguenza delle ripetute interruzioni del servizio idrico nel centro storico di Cervo e in zona Capo Mimosa, segnalate ancora il 20 agosto nonostante i numerosi solleciti e rimostranze sollevate dall’Amministrazione e nonostante gli sforzi rilevanti da parte della Protezione Civile, dei Vigili del fuoco e del Comando vigili urbani che si aggiungono all’impegno quotidiano di alcuni amministratori comunali e del sindaco stesso nei recenti mesi estivi.
Il sindaco evidenzia i disservizi gravi e ripetuti che il Comune di Cervo subisce per un servizio idrico integrato, e che determinano una grave situazione anche sotto il profilo igienico sanitario, in particolare per tutte le attività commerciali, ristoranti, bar, stabilimenti balneari, spiagge e bagni pubblici.
«In qualità di Autorità Sanitaria locale, oltre che sindaco, non posso che segnalare la gravità della situazione diffidando la Società Rivieracqua, gestore unico del servizio idrico, che oltre a incassare le tariffe del servizio del Comune di Cervo non interviene adeguatamente per garantire la continuità del servizio e almeno una gestione ordinaria» sono le parole del sindaco, che rimarca inoltre l’estrema difficoltà nell’invito a limitare i consumi idrici con apposite ordinanze sindacali in una comunità come quella di Cervo, che vive sul turismo. «I consumi che si stanno registrando in questi giorni sono ed erano assolutamente prevedibili, considerato che fortunatamente questo comune è uno dei Borghi più belli della Liguria e d’Italia, pieno di turisti che auspicabilmente non vorrebbero essere persi nel futuro – afferma ancora Lina Cha - non è possibile accettare una situazione di tale portata.
La problematica idrica era già stata segnalata in una precedente nota del 28 luglio scorso firmata dal sindaco. Anche in quella circostanza, dopo una temporanea risoluzione del problema il Comune di Cervo è stato lasciato di fronte all’emergenza, risolta solo con autobotti dei Vigili del fuoco pagate dallo stesso Comune.
Alla luce dei fatti e delle considerazioni, il sindaco diffida la Società Rivieracqua a intervenire immediatamente alla risoluzione della problematica evidenziata, anche mediante la posa di un serbatoio di accumulo suppletivo, onde evitare situazioni di gravità sotto il profilo igienico sanitario, ritenendo responsabile sotto ogni profilo la Società stessa e riservandosi di adire le vie legali a tutela dell’interesse pubblico del Comune e degli utenti di Cervo che regolarmente versano alle casse di Rivieracqua le tariffe dovute.

La replica del presidente di Rivieracqua Gian Alberto Mangiante

Gent.mo sig. Sindaco,
In rifermento alla Sua comunicazione di diffida ricevuta in data odierna, con la presente si evidenzia come la scrivente Società
stia già operando al massimo delle proprie potenzialità per sopperire all’emergenza idrica in atto, come già peraltro preannunciato
con precedenti note indirizzate, oltre che ai Comuni interessati, anche alla Prefettura e alla Regione Liguria.
Purtroppo la ormai annosa situazione di crisi idrica si ripete ogni estate soprattutto nel Gofo Dianese a causa dei notissimi
problemi connessi alla tubazione adduttrice del Roja che, causa vetustà, non consente di mantenere pressioni adeguate e
all’insufficiente capacità di accumulo dei serbatoi presenti nei vari territori.
Rivieracqua, che ha rilevato gli impianti nello stato di fatto in cui si trovano attualmente, ha da tempo predisposto delle
progettazioni per compiutamente dare risposta al problema e ora, grazie anche all’intervento di Regione Liguria e Commissario ad
Acta che leggono per conoscenza, sono state trovate le risorse per attuare gli interventi prioritari.
Spiace rilevare i toni della missiva, pur se comprensibili considerati i disagi, in quanto negli anni precedenti alla gestione di
Rivieracqua il problema sussisteva ugualmente ma non ci risulta siano state mai trovate soluzioni concrete al problema.
Come suggerito da Rivieracqua, sarebbe utile che tutti i Comuni serviti dall’acquedotto del Roja considerassero l’opportunità
di emettere ordinanze per limitare, per un lasso di tempo assolutamente contenuto, gli usi d’acqua considerati non essenziali: tale
misura, attuata normalmente in molte parti di Italia, rappresenta un’efficace modo per evitare inutili sprechi della risorsa, che come
noto non è infinita, che si ripercuotono sul già fragile equilibrio idrico.
Per chiarezza va detto che, come risulta dai grafici del telecontrollo, nell’ultima settimana non si sono verificati disservizi
nell’abitato di Cervo, a parte quello di ieri notte (occorso dalle ore 23 alle 00.15 circa), causato dall’abbassamento della pressione
del Roja dovuto agli importanti prelievi su tutta la fascia costiera provinciale.
Questo risultato dimostra la costante e precisa efficacia dell’attività di Rivieracqua impegnata 24/24 ad effettuare rifornimenti
con autobotte e manovre di rete continue per tentare di equilibrare il sistema impiantistico e distribuire, sui vari bacini di utenza, le
quantità di fluido fisicamente disponibili in maniera il più possibile omogenea.
RIVIERACQUA S.C.p.A. - Lungomare A. Vespucci, 5 - 18100 IMPERIA - Tel. 0184.538317
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Per le ragioni sopra esposte e nell’ambito della consueta collaborazione che Rivieracqua porge con rilevante impegno a tutte
le Amministrazioni, consideriamo la diffida ricevuta come un invito mantenere, anche per il futuro, l’impegno sinora profuso dalla
Società sotto tutti i profili tecnico, amministrativo e gestionale.
Distinti saluti.

Gian Alberto Mangiante, Presidente Rivieracqua

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