Omofobia

"Brucerei un figlio omosessuale " Il 20 maggio riprende il processo al consigliere De Paoli

La frase choc pronunciata dall'ex consigliere leghista a margine di un incontro con l'associazione Agedo, nel febbraio del 2016 .

"Brucerei un figlio omosessuale " Il 20 maggio riprende il processo al consigliere De Paoli
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Si terrà presso il Tribunale di Genova il 20 maggio 2022, alle 9:35 davanti al giudice Filippo Pisaturo il processo contro Giovanni De Paoli, all'epoca dei fatti consigliere regionale della lega.

 

"Avessi un figlio omosessuale lo brucerei"

Il caso era esploso quando De Paoli, a margine di un incontro con l'associazione Agedo, nel febbraio del 2016, aveva affermato che se "Avesse avuto un figlio omosessuale, lo avrebbe gettato nella caldaia e bruciato". Il presidente del Comitato per gli immigrati e contro ogni forma di discriminazione Aleksandra Matikj, aveva sporto denuncia nei confronti del politico, affianco alla querela di Agedo.

Comitato contro le discriminazioni si costituisce come parte civile

«È il primo caso contro l’omofobia in Italia. Alla scorsa udienza siamo stati ammessi quali parte civile come Comitato - commenta la Denunciante Aleksandra Matikj, Presidente del Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione- .Sarà una Sentenza molto importante a Difesa di quelle che potrebbero essere le prossime eventuali vittime. In Italia manca tuttora una Legge ufficiale approvata contro l’omobitransfobia. Dalla Liguria abbiamo portato a Roma quasi 60mila firme in appoggio alla Legge Zan, che il Senato ha accolto, ma, purtroppo non è stata approvata.»

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