Cronaca

BUFERA MIGRANT A VENTIMIGLIA: LEGA NORD ATTACCA IL VESCOVO PER IL "REGALO" DI 2.000 EURO AI NO BORDER/ 3 VIDEO

BUFERA MIGRANT A VENTIMIGLIA: LEGA NORD ATTACCA IL VESCOVO PER IL "REGALO" DI 2.000 EURO AI NO BORDER/ 3 VIDEO
Cronaca Ventimiglia, 04 Marzo 2017 ore 11:51

Ventimiglia - "Basta dire sì a tutto, come ha fatto anche il vescovo che ha dato duemila euro in contanti ai no border, quando qui ci sono genitori che hanno perso il lavoro, che hanno figli malati e che non sanno come comperare da mangiare".

Lo ha dichiarato il segretario comunale della Lega Nord, di Ventimiglia, Andrea Spinosi, stamani, nel corso della manifestazione di protesta che si è svolta, in via Tenda, per la chiusura del centro di accoglienza migranti del Parco Roja.

Spinosi ha attaccato il vescovo della diocesi di Ventimiglia e Sanremo, Antonio Suetta, che l'estate scorsa ha espresso vicinanza agli attivisti del collettivo "No border", che lotta per una Europa senza confini e per il libero transito dei migranti in Francia. Ma Spinosi non risparmia neppure un attacco al sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano (Pd): "Mi spiace che non sia venuto - ha affermato - è una grave mancanza per la città, perchè se si fosse battuto un po' di più, forse non saremo a questi livelli".

La manifestazione, che ha visto la partecipazione di una cinquantina di persone, si è svolta accanto al passaggio a livello: "da dove passano i treni per la Francia - ancora Spinosi - e quindi simbolo di questo flusso migratorio". Poco distante, però, c'è anche un altro simbolo: la chiesa di Sant'Antonio, che ancora oggi ospita un'ottantina di migranti, famiglie, soprattutto eritrei e dove l'estate scorse erano stati ospitati centinaia di stranieri, prima dell'apertura del Parco Roja.

ha aggiunto Spinosi: “Siamo quasi certi che questa chiusura temporanea del centro, che parlano tanto di lavori di restauro, sia in realtà dovuta a un ampliamento del centro, in vista dell’imminente arrivo della stagione calda, quando qui a Ventimiglia sarà un altro finimondo. Bisogna fare come il all’epoca fece l’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni con i tunisini, con l’apertura temporanea del centro, dopodiché i migranti andarono via. La situazione di Ventimiglia sta degenerando e chi di dovere, dunque il ministro dell’Interno, non sta assolutamente gestendo questo flusso migratorio”.

L'intervento di Sonia Viale

"In caso di emergenza la città risponde, e lo ha già fatto, ma se questa non viene gestita dal governo o dall'Europa, è giusto che i cittadini dicano: no. Aspettiamo risposte concrete dal ministro dell'Interno Minniti e siamo in attesa che il governo batta un colpo". Lo ha dichiarato il vice premier della Liguria, Sonia Viale (Lega Nord), stamani, alla manifestazione di protesta organizzata dal Carroccio, per la chiusura del centro di accoglienza del Parco Roja. "Ventimiglia continua a essere dimenticata - ha affermato la Viale - sia nel piano Anci che dal governo. Solo quando ci sono le tragedie ci si ricorda di questa città e della situazione di emergenza che sta vivendo". Prosegue la Viale: riguardo al Parco Roja siamo per la chiusura, purché questa sia il frutto di una strategia politica e non di un incendio (quello che nelle settimane scorse ha bruciato alcuni container, ndr). Proprio come quando Maroni era ministro dell'Interno e chiedemmo un sacrificio di poche mesi alla popolazione con l'apertura di un altro centro al Parco Roja".

Fabrizio Tenerelli

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