APERTO UN FASCICOLO IN PROCURA

Cadaveri in mare, in parte potrebbero provenire da un cimitero alluvionato, ma il procuratore frena

I corpi potrebbero appartenere in parte a persone trascinate in mare dalla furia del maltempo e in parte a soggetti già morti e sepolti, ma "riesumati"

Cadaveri in mare, in parte potrebbero provenire da un cimitero alluvionato, ma il procuratore frena
06 Ottobre 2020 ore 10:35

Cadaveri

Potrebbero appartenere in parte a persone trascinate in mare dalla furia del maltempo e in parte a soggetti già morti e sepolti, ma “riesumati” dall’alluvione del 2 ottobre scorso che ha coinvolto uno, forse due cimiteri dell’alta val Roya, in territorio francese, gli otto corpi recuperati da domenica scorsa ad oggi nelle acque del mar Ligure, in provincia di Imperia. Cinque i corpi recuperati a Sanremo, uno a Santo Stefano al mare, uno a Ventimiglia e un altro a Imperia.

Questa è l’ipotesi sulla quale stanno lavorando gli inquirenti, anche se al momento non esiste ancora una conferma. “Abbiamo aperto un fascicolo, per ora senza alcuna ipotesi di reati, non sapendo nulla sulla provenienza delle salme e su come sia avvenuto il decesso – ha dichiarato oggi il procuratore di Imperia, Alberto Lari -. Sarà effettuata l’autopsia e solo allora potranno emergere nuovi particolari”. Sul fatto che parte delle vittime potrebbe provenire da un cimitero alluvionato, Lari afferma: “Per il momento è soltanto un ‘dicono’, finché non identificheremo le vittime, sarà impossibile stabilirlo”.

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