Cronaca
ORDINANA DEL SINDACO

Cantieri vietati nel centro storico di Bordighera fino al 31 agosto

Cantieri vietati nel centro storico di Bordighera fino al 31 agosto
Cronaca Bordighera, 08 Luglio 2021 ore 18:11

Cantieri vietati fino al 31 agosto

Il sindaco di Bordighera, Vittorio Ingenito, ha firmato un'ordinanza con cui ordina la sospensione dei lavori in tutti i cantieri di edilizia privata nel centro storico abitato di Bordighera Alta, da oggi (8 luglio) al 31 agosto.

Il motivo riguarda l'atteso il flusso turistico e i problemi di rumore o intralcio alla circolazione generati dai cantieri, a causa della conformazione delle strade interne, per il rischio di ingorghi e assembramenti, oltre al pericolo per la pubblica incolumità: "In riferimento - è scritto nel provvedimento - al notevole passeggio (pedonale e ciclabile) da parte di turisti famiglie bambini ed anziani che caratterizzano il centro storico in tale periodo dell’anno. Producono rumori molesti durante l’intera giornata lavorativa, implicando spesso demolizioni e rimozioni, con susseguente trasporto del materiale di risulta all’interno del centro abitato, e con emissione di polveri in atmosfera".

L'ordinanza riguarda i particolare le seguenti strade

via al Capo, via Bastioni, via Lunga (fino a incrocio con via di Mezzo), piazza del Popolo, via P. Mariani, piazza Padre Giacomo Viale, via della Loggia, via Dritta, via Matera, piazza del Piano, via dei Marinai e nelle strade (seppur non elencate) n cui sono presenti attività commerciali.

L'ordinanza prevede pure di "lasciare libere da impalcature, attrezzatura di cantiere ed eventuali materiali di risulta le posizioni di suolo pubblico (marciapiedi, strade, ecc.) - si legge - eventualmente occupate per attività edilizie o di altra natura, e di restituirle all’uso pubblico in uno stato decorso". Sono esclusi da tali obblighi le attività attinenti la cura del verde ed i cantieri edili relativi alle opre pubbliche, per il carattere di pubblica utilità che la loro realizzazione riveste. I trasgressori rischiano una sezione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.

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