Carcere Sanremo: SAPPE protesta con astensione dalla mensa

SAPPE denuncia la situazione esasperata del carcere di Sanremo

Carcere Sanremo: SAPPE protesta con astensione dalla mensa
Sanremo, 20 Settembre 2018 ore 17:33

Carcere Sanremo: SAPPE protesta con astensione dalla mensa

Il 19 Settembre è iniziata la protesta del SAPPe Sanremo (sindacato di Polizia Penitenziaria) che ha chiamato a raccolta i poliziotti per denunciare, attraverso l’astensione della mensa di servizio, il disordine organizzativo

Da casa circondariale a Istituto di Reclusione

” Hanno voluto – scrivono dal sindacato – la trasformazione da casa circondariale a Reclusione concentrando un elevato numero di detenuti con fine pena a lunga scadenza, quindi elevando l’indice di pericolosità, senza valutarne le conseguenze. Inoltre i poliziotti sono spesso vittime di aggressioni verbali e fisiche da parte dei detenuti.

La situazione dopo il crollo di Ponte Morandi

dell’ammen fare? – continua il Sappe della Liguria –  proponiamo di disertare per un giorno la mensa di servizio, una sorta di sciopero della fame con rifiuto del pasto offerto dall’amministrazione.  Le lunghe gestioni, come quelle del comandante e del direttore, comportano l’assuefazione al sistema e la perdita di stimoli lavorativi.  Oltretutto – continuano – dopo il crollo di Ponte Morandi, la situazione si e aggravata. Savona non ha un carcere, gli arresti venivano trasferiti a Genova o a Imperia. Vista la situazione di Genova, parte dei detenuti ora arriva a Sanremo”.E poi ” Ai 220 detenuti se ne aggiungono 45 provenienti da Genova o Savona, che spesso devono essere scortati in tribunale. Non è stato previsto alcun rinforzo per l’organico del carcere di Sanremo”.

Grande manifestazione a Genova

“Il SAPpe – scrivono i sindacalisti – chiede migliori condizioni di operatività e che direttore e comandante abbandonino le loro posizioni all’interno del carcere dopo la lunga gestione”. In tal senso il sindacato si sta mobilitando per chiedere un incontro direttamente con il provveditore. Lo stato di agitazione del sindacato potrebbe continuare, se le sue richieste non venissero accolte, fino al 9 novembre, quando parteciperà ad una grande manifestazione a Genova.

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