Cronaca
la ditta è finita sotto inchiesta

Castel Vittorio: il Comune liquida 49mila euro alla ditta Edilcantieri

La Edilcantieri è la stessa ditta al centro di una inchiesta della Procura di Imperia culminata a novembre del 2022 con 4 avvisi di garanzia

Castel Vittorio: il Comune liquida 49mila euro alla ditta Edilcantieri
Cronaca Val Nervia, 19 Gennaio 2023 ore 17:18

Il Comune ha liquidato 49mila euro alle Edilcantieri Costruzioni

Il Comune di Castel Vittorio, in alta val Nervia, ha liquidato alla Edilcantieri Costruzioni Srl, di Imperia l’importo di 49.034 euro (oltre 4.903,40 euro di Iva) per lo stato di avanzamento dei lavori relativi ala ristrutturazione e al recupero urbanistico dell'area destinata alle manifestazioni culturali e ai festeggiamenti. Si tratta della seconda tranche di pagamento, dopo i 51.584 euro (oltre 5.158,40 per Iva) già liquidati, lo scorso mese di ottobre.

La Edilcantieri è la stessa ditta al centro di una inchiesta della Procura di Imperia

culminata nel mese di novembre del 2022 con l'emissione di quattro avvisi di garanzia, appunto per lavori commissionati dal Comune di Castel Vittorio. Si tratta di una indagine stralcio alla maxi inchiesta per gli appalti truccati, che nel fine maggio scorso ha visto finire in carcere l’allora sindaco di Aurigo, Luigino Dellerba e l’imprenditore Vincenzo Speranza della “Edilcantieri Costruzioni srl”. Quest'ultimo accusato di aver ceduto a Dellerba una mazzetta di duemila euro, in cambio dell’ottenimento di lavori pubblici.

In questo caso, a finire nei guai sono stati nuovamente i fratelli Gaetano e Vincenzo Speranza

Fabrizio Rosa, responsabile ufficio lavori pubblici del Comune di Castel Vittorio, nonché rup per la procedura negoziata inerente l’affidamento dei lavori pubblici ed Enzo Macrì, amministratore unico ditta “Edilmac costruzioni srl” (Mario Taddei).

Le indagini, in questo caso coordinate dal sostituto procuratore Antonella Politi

riguardano presunti episodi corruttivi, di turbativa degli incanti e rivelazione di segreti d’ufficio "da parte di pubblici ufficiali di un Comune della provincia per favorire imprenditori locali”. In particolare, le contestazioni riguardano fatti accaduti lo scorso marzo, allorquando nel corso delle attività prodromiche all’assegnazione di un appalto del valore complessivo di circa 200mila euro per la ristrutturazione e il recupero urbanistico di area destinata a manifestazioni pubbliche del Comune di Castel Vittorio, la ditta assegnataria riuscì a farsi affidare l’appalto grazie all’accordo con le altre imprese invitate il cui elenco, secondo gli inquirenti, gli era stato illecitamente consegnato dal funzionario del Comune interessato.

L'immagine in copertina è riferita a un sopralluogo dei carabinieri, a margine dell'inchiesta

Fabrizio Tenerelli

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