Il consigliere regionale del Partito Democratico Enrico Ioculano, già sindaco di Ventimiglia, Vicepresidente Commissione sanità, torna ad intervenire – con una dura nota stampa – sul tema dell’accorpamento della centrale operativa del 118 da Imperia a Genova, una decisione che nelle prossime settimane porterà alla chiusura della centrale operativa di Bussana.
Chiusura centrale 118: «Tardiva la protesta dei sindaci»
«Da mesi, attraverso interrogazioni e ordini del giorno, stiamo denunciando la pericolosità di questo accentramento, soprattutto per le modalità con cui si sta portando avanti: senza un adeguato percorso di accompagnamento e senza le necessarie garanzie per i cittadini – dichiara il Consigliere regionale Ioculano -. La cosa che sorprende è leggere oggi le prese di posizione della Conferenza dei sindaci della provincia di Imperia, che esprimono perplessità e chiedono chiarimenti alla Regione. Una presa di posizione che arriva in modo clamorosamente tardivo».
Il consigliere sottolinea come la questione fosse nota da tempo: «Già a luglio 2025, durante la Conferenza permanente per la programmazione sociosanitaria regionale a Genova, il tema era stato chiaramente posto sul tavolo. Le amministrazioni locali erano quindi pienamente a conoscenza del percorso in atto e avevano tutti gli strumenti per intervenire e opporsi. Mi chiedo perché ci si svegli oggi, a pochi giorni dalla chiusura della centrale operativa di Bussana – aggiunge – quando in altre realtà liguri si è riusciti a rallentare o modificare scelte analoghe. Qui, invece, si è lasciato correre senza agire per tempo, col risultato che dal 1 ° maggio tutto dipenderà da Genova».
Ioculano distingue le responsabilità: «Posso comprendere che qualcuno possa aver sottovalutato la portata del problema, ma è evidente che altri hanno scelto consapevolmente di non contrastare la decisione della Giunta regionale. È grave – conclude – che su un tema così delicato, che riguarda direttamente la salute e la sicurezza dei cittadini imperiesi, si siano anteposte logiche politiche e, soprattutto, di opportunità, in cambio di prebende municipali, ossia finanziamenti diretti della Giunta Bucci. I cittadini meritano serietà, trasparenza e scelte condivise, non decisioni calate dall’alto e contestazioni tardive»
«Servizio non pregiudicato»
Sul fronte tecnico, a rassicurare i cittadini sono intervenuti il direttore generale di ATS Liguria Marco Damonte Prioli e il direttore di area Marino Anfosso. Il protocollo resterà invariato, così come la qualità del servizio di emergenza urgenza.