Coronavirus

“Ci sono più ricoveri che a marzo, ma meno in terapia intensiva”

Il punto della situazione con il governatore Toti

“Ci sono più ricoveri che a marzo, ma meno in terapia intensiva”
07 Novembre 2020 ore 07:48

Nella conferenza stampa di ieri, sull’andamento della pandemia da Coronavirus in Liguria, il governatore Giovanni Toti ha fatto il punto sulla situazione.

Ci sono più ricoveri, ma meno in  terapia intensiva: ecco le misure della Regione

“Sul fronte ospedaliero, – ha detto il governatore – al momento è occupato il 35% dei letti di terapia intensiva destinati al Covid. A marzo si sfioravano i 200 posti occupati, nonostante a oggi si registri un maggior numero complessivo di ricoveri”. Secondo l’ultimo bollettino di Alisa, sono 78 i ricoveri in terapia intensiva e 1393 quelli a media o bassa intensità. “Da domani mattina – assicura Toti- saranno disponibili nuovi 100 posti letto in strutture a bassa intensità di cura, in due distinte realtà, una da 75 e una da 25 posti. Continuiamo a lavorare per garantire il turn over negli ospedali e dimissioni protette anche per i soggetti più fragili. Sono in corso di allestimento – prosegue Toti – 24 posti letto aggiuntivi al Pronto soccorso del San Martino di Genova, che assieme ai lavori svolti all’interno daranno maggiore agibilità alla struttura. La raccomandazione resta sempre quella di rivolgersi al pronto soccorso solo in situazioni strettamente necessarie”.

“Dati accurati”

Il governatore ha anche risposto alle critiche, arrivate anche dall’opposizione, riguardo all’accuratezza dei dati che descrivono la situazione pandemica nella nostra regione. “Riguardo la qualità dei dati – spiega Toti -con cui viene calcolato l’Rt gli indicatori mostrano come siano di qualità elevata. Nel monitoraggio effettuato oggi, tutti e 4 gli indicatori sono sopra la soglia, e 3 di questi superano il 90%. Domani mattina verrà effettuata una nuova valutazione. Si tratta di dati qualitativamente del tutto accurati –precisa Toti – Trovo offensivo e poco responsabile – conclude – che qualcuno possa mettere in dubbio la capacità e la professionalità del nostro servizio sanitario e in particolare quelle degli uffici di prevenzione che da mesi sono in prima linea”.

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